Page 292 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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           socialisti  italiani  che  protestarono  vivacemente  contro  tale  sottoscnZlOne  (29),
           quasi  tutti gli  enti e le  autorità del  paese vollero concorrere alla formazione  della
           flotta  aerea  italiana.  Vittorio  Emanuele  III  contribuì  immediatamente  alla  sotto-
           scrizione con centomila lire, mentre la  regina Elena ne diede ventimila. Sottoscri-
           zioni  vennero,  poi,  lanciate  dal  Ministero  degli  Esteri,  delle  Poste  e Telegrafi,
           della  Pubblica  Istruzione (30),  dei  Lavori  Pubblici,  dell'Interno,  delle  Finanze,  del
           Tesoro  e anche  dalla Magistratura venne  un  notevole  contributo (31).  Il  sostegno
           delle  autorità  governative  fu  integrato  poi  dalle  ingenti  somme  versate  dalle
           deputazioni provinciali (32)  e dai vari consigli comunali di tutte le città d'Italia (33).



               (29)  Nel maggio la decisione del consiglio comunale di Milano di donare 20.000 lire per
           la flotta aerea fu  ampiamente osteggiato dai consiglieri socialisti, cfr., Manifestazione patriotti-
           ca al Consiglio comunale di Milano.  - 20 mila lire  per la  flotta aerea.  - Discussioni e tumulti,
           in "Il Corriere della Sera" del  18  maggio  1912. Sempre a Milano, il  26 maggio, si  riunirono i
           componenti della  sezione  insegnanti presso  la  Camera del  lavoro  per discutere  in  merito  alla
           sottoscrizione  nazionale  per  la  flotta  aerea  aperta  nelle  scuole  pubbliche.  Era  stato  votato  il
           seguente ordine del giorno che attaccava la circolare dell'onorevole Credaro: "La sezione inse-
           gnanti presso la  Camera del lavoro  [ ... ] deplora che sia  stata portata nella scuola una manife-
           stazione di carattere  politico che non raccoglie  il  consenso di  tutti e che è  in  contrasto con le
           funzioni  essenzialmente  educative  della  scuola,  chiamando così  i maestri  a farsi  strumento di
           una corrente  politica che  sempre fu  in  contrasto con gli  interessi  veri  della scuola stessa;  e fa
           voti che l'U.M.N.  riaffermi la  necessità di  mantenere la  scuola al  di  fuori di  ogni questione di
           carattere  politico", ACS,  Min.  Int.  Dir.  Ceno  P.S:  affari gen.  e riso  1912, b.  24,  fasc.  8  - Lega
           Aerea Nazionale,  sfasc. Milano,  relazione della regia prefettura di Milano del 29 maggio 1912.
               (30)  "Il  ministro della Pubblica Istruzione, l'onorevole Credaro, per favorire  la sottoscri-
           zione diramò ai  rettori delle università, ai  regi  provveditori agli studi, ai  presidenti delle giunte
           di vigilanza la seguente circolare:  "Nel fervore di entusiamo e di fede che anima l'Italia, mentre
           i suoi figli  sulle terre di  Libia romanamente rinnovano le  prove dell'antica virtù, è sorta e si sta
           attuando  una  generosa  idea:  offrire  all'esercito  nostro  una  flotta  di  aeroplani.  In  questa  gara
           nobilissima la scuola prenda degnamente il  suo posto mostrando come essa, mentre conserva le
           tradizioni  più  gloriose della patria,  le  prepara altresì  i nuovi  ardimenti e  le  fortune  novelle.  In
           tutti  gli  istituti  di  tutti  gli  ordini autorità  ed  insegnanti  promuovano sottoscrizioni  avvertendo
           che le  offerte degli alunni delle scuole medie  non debbono superare i cinquanta centesimi, ne  i
           venti quelle delle scuole elementari e che esse sono del tutto libere. Al  cuore della gioventù stu-
           diosa italiana basti  dire una parola mirabile:  essa saprà rispondere nella solennità di  quest'ora",
           Per la flotta aerea nazionale, in "Il Corriere della Sera" del  13 aprile 1912.
               (31)  Il  Ministero degli  Esteri  raccolse  749.372,45  lire,  delle  Poste  e Telegrafi  89.000 lire,
           della  Pubblica  Istruzione  180.000 lire, dei  Lavori  Pubblici 57.138,13  lire, dell'Interno 30.547,21
           lire, delle Finanze 31.929,02 lire; mentre la Guardia di Finanza raccolse  41.175,15 lire, del Teso-
           ro 6.810,15  lire.  La Magistratura i;aliana,  infine, donò 32.038,55 lire, cfr., Sottoscrizione Nazio-
           nale per la Flotta aerea in Italia, in "La Navigazione Aerea", a.lI, n.4-5, aprile-maggio 1913,p. 79.
                (32)  Le  deputazioni  provinciali  di  Roma,  Milano, Torino diedero 20.000 lire  ciascuna;
           13.000 quella  di  Caserta;  10.000 quella di  Venezia; 5.000 quelle di  Avellino,  Ascoli,  Catania,
           Cagliari, Cuneo, Firenze, Genova, Macerata; 3.000 lire quelle di  Bologna, Udine e Pisa; 2.500
           quella di Alessandria; 2.000 quelle di Ancona, Novara e Lucca, Ibidem.
                (33)  Le  offerte  dei  comuni  ammontarono  a  131.823,50.  I  comuni  di  Roma,  Napoli,
           Milano, Torino, Venezia diedero ciascuno 20.000 lire; 10.000 i comuni di  Bologna e Palermo;
           le  Comunità Cadorine lire  10.130,35 lire; 5.000 il  comune di  Catania; 3.000 quello di  Anco-
           na; 2.000 quelli di Pisa e Terni, Ibidem.
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