Page 285 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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patria un altro aeroplano militare e, seduta stante, furono sottoscritte circa sei-
mila lire, mentre l'Associazione Generale AeronauticI francese aveva chiesto a
ciascuno degli ottantasei dipartimenti della Francia un dono di venticinquemila
lire per ognuno, con le quali si sarebbe potuto donare all'esercito ben ottantasei
aeroplani (12). Nel giro di un mese tale sottoscrizione fruttò quasi due milioni,
con i quali la Francia si sarebbe potuta dotare di un centinaio di aeroplani. Di
fronte a tale iniziativa, era Timone sulle pagine de "La Preparazione" a farsi pro-
motore di un'azione analoga anche per l'[talia: "Non si potrebbe anche da noi
far qualche cosa cii simile chiedenclo un eguale volontario contributo a tutte le
province ecl ai comuni più ricchi? Si potrebbero così donare all'esercito nostro
non meno di una settantina di apparecchi ed altrettanti hangars, che assieme al
materiale che verrà stabilito dal progetto di legge che sarà presentato al parla-
mento, verrebbero a costi tuire per l'Italia una delle maggiori flotte aeree del
mondo. E la spesa, di poco meno di due milioni ripartiti in tal modo, permette-
rebbe a tutti gli italiani di concorrere al clono senza disagio e quasi senza accor-
gersene. Perché una cosa simile che si è dimostrata di tanto pratica e facile attua-
zione in Francia, non dovrebbe con eguale bci I ità potersi attuare da noi? Tìltto
sta nel trovare la persona o l'ente autorevole che se ne interessi e faccia sua que-
sta iniziativa. [o, modestamente, ho esposto l'idea, facendo assegnamento sulla
buona voce di tutta la stampa per divulgarla e sull'azione degli uomini di buona
volontà per tradurla in atto" (13).
La proposta di Timone non venne certo fatta cadere nel vuoto. l successi
aviatori della guerra libica, infatti, avevano già indotto le autorità militari a
guardare con rinnovato favore allo sviluppo elell'aeronautica. Non solo, infat-
ti, il Ministero della Guerra aveva bandito un concorso per quindici posti per
le costruzioni aeronautiche (14), ma alla fine di marzo aveva indetto un con-
corso per la costruzione di aeroplani militari al quale potevano partecipare:
"a) le elitte o i costruttori italiani, che abbiano impiantate proprie officine nel
Regno; b) le ditte o i costruttori stranieri che abbiano istituita una legale
rappresentanza nel Regno e che ivi abbiano impiantate proprie officine"(15).
(12) Cfr., Timone, Per la costituziol/e del/a (Iolta aerea. - Una profJosta, in "La Prepara-
zione" del 2') febbraio-I" marzo 1912.
( 13) l "idem.
(14) l'er le I/ostre costl'llziol1i aerol1al/tiche, in "La Preparazione" del 23-24 gennaio 1912.
(15) Ministero della Guerra - Direzione Generale Artiglieria c Genio - Ufficio d'ispezio-
ne dei servizi aeronautici, Programll/a di cOI/corso per aeroplalli militari, Roma, Cooperativa
Tipografica Manuzio, l') 12, p. 3, in Archivio dell'Ufficio Storico Stato l''laggiore Esercito
(AUSSlvIE), F 4, b. 135, fase. 24-IV Pubblicaziol/i sl//I'auiaziol/e e aerol1al/tica.

