Page 273 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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        del  lancio,  secondo  me  eventualmente  da  farsi  molto  più  semplicelllente  e  più
        sicuramente  e  con  proiettili  più  efficicnti  dallo  stesso  osservatore  passeggero  e
        in  tal  caso  ufficiale  di  artiglieria" (20),
            Nel  marzo  1910  DOllhet  aveva  ipotizzato  per  il  bombardamento  modalità
        d'impiego che tenevano conto degli  aspetti  politici  e  propagandistici,
             "Noi  non  dobbiamo  neppure  pensare all'azione contro città  inermi.  Sareb-
        be  questo  un  atto di  tale  barbarie che  rivolterebbe  la  coscienza  del  mondo civile
        e produrrebbe più  danno a chi  lo  mettesse in esecuzione che a chi  lo subisse.  Non
        selnbra  quindi  probabile  che  un  tale  mczzo  di  offesa  possa  formarc  oggetto  di
        una organizzazione regolare che si  prefigga scopi d'ordine gcnerale, può darsi so-
        lo  che  il  sistema  possa  impiegarsi  in  casi  eccezionali"  (21).
             In  prospettiva,  è  d'interesse  notare come  in  Libia  le  azioni  di  bombarda-
        mento  non  si  discostarono  molto da  tale  orientamento.  In  mancanza  d'indica-
        zioni  altrcttanto  esplicite  da  parte  delle  flottiglie  aviatori,  appaiono  molto
        significativi alcuni passi clelia relazionc del tenente di vascello Giulio Valli  sull'im-
        piego  dei  dirigibili.
             "Poiché  il  logico  obbiettivo  offcnsivo  era  più  che  la  speranza  di  ostruzione
        dei  rifornimenti, quello  di  complicarli  colla  mal sicurezza  della  via,  le  bombe  dei
        dirigibili  erano dirette  piuttosto sui  conducenti  a guisa  di  ammonimento" (22).
             "Gli  accampamenti  arabi  furono  semprc  rispettati.  [ ... 1 Su  di  essi  veniva-
        no  lasciati  cadere  alla  rinfusa  a  migliaia  i proclami  inviati  dal  comando e  sul-
        le  tendc turche - generalmente separate da quelle arabe - le  bombe  per palese
        intenzione "(23).
             "Si  rispetta  nel  bombardamento  l'attendamento  nemico,  presso  cui  si  vedono
        distesi  in  terra dei  barracani  rossi, segnalc  impro\'visato d'infermeria" (24).
             Per  quanto la  scelta  degli  obbicttivi  fossc  sofisticata e  il  tiro,  Ilei  limiti  con-
        sentiti  dall'estrema  semplicità  dei  congegni  di  puntamcnto,  non  indiscriminato,
        la  valutazione degli  effetti,  l'odierno ]3mnh  [)amage Assessment,  era già  un  pro-
        blema. Sempre secondo Valli,  "gli  effetti  erano spesso dubbi", a causa della "dif-
        fusione e poca densità del  bersaglio" 111a  anche per la  "piccolezza delle pallottole



             (20)  Carlo  lvlontù,  "Rclazionc  al  Sig.  capo  I{eparto  Aviazione  del  Banaglione  Speciali-
        sti",  24  marzo  1912,  in  Crollistoria,  1'01.  5,  p.  I 10- I Il.
             (21)  G.  Douhet, Scritti 1,  p.1 02.  L'autore tornù sull'argomento nel  luglio  1911  con dub-
        bi  ancora  maggiori  (Scritti  l,  p.  206-2(7).
             (22)  Memoria,  cit.,  p.117.  L'autorc  delle  pagine  dedicate  ai  dirigibili  è  indicato  espli-
        citamente  nel  tcnentc  di  vascello  Valli.
             (23)  Mcmoria,  cit.,  p.  120.
             (24)  Memoria, cit.,  p.  122.
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