Page 160 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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un mese, a marzo, era possibile derogare «allorché tratti si di ufficiali che abbia-
no spiccata personalità e particolari benemerenze e, ad aprile «purché trattisi di
ufficiali in congedo o di persone aventi speciali benemerenze di guerra» (94).
Fino al maggio 1923 a decidere se ammettere l'aspirante erano gli uffici
reclutamento delle legioni, dopo aver esaminato la domanda ed aver assunto
informazioni dalla questura (95). In seguito, le nomine dovettero essere ap-
provate direttamente dal comando generale. Il numero delle ammissioni era
illimitato, ma erano esclusi i militari in servizio permanente effettivo, i com-
ponenti dei corpi di pubblica sicurezza e gli agenti giurati. Ogni legione po-
teva nominare un cappellano militare, scelto tra coloro che svolgevano il servizio
presso i reggimenti; la carica era onorifica e il grado rivestito non poteva su-
perare quello di centurione (96). I cappellani erano le uniche camicie nere che
non dovevano avere necessariamente la tessera del PNF negli anni Trenta (nel
1923 non era ancora necessario); essi prestavano servizio gratuito tranne quan-
do venivano mobilitati. A partire dal 1928 dovevano essere necessariamente
sacerdoti di religione cattolica (97).
Gli ammessi nella MVSN si iscrivevano al 10 o al r bando. Nel 10 bando si
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trovavano i militi che potevano essere pronti ad ogni chiamata; nel 2 quelli che
per ragioni d'età, di lavoro o di domicilio non si potevano ritenere sempre di-
sponibili. Nel maggio 1923, in seguito ad una deliberazione del Gran Consiglio,
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venne istituito anche un 3 bando, in cui furono inseriti d'ufficio tutti gli iscrit-
ti al PNF che già non appartenessero alla MVSN; fu sciolto dopo poche setti-
mane, il 25 luglio dello stesso anno (98). Anche i12° bando non fu mai considerato
e venne abolito il 30 settembre 1930.
(94) D.L. 8 marzo 1923 n. 832; poi circolare n. 31, in "Foglio d'Ordini della Milizia Vo-
lontaria per la Sicurezza Nazionale" (da qui solo "Foglio d'Ordini") n. 5, 1923, p. 24, infine
circolare n. 42, "Foglio d'Ordini" n. 8, 1923, p. 33. Nel 1924 per gli ufficiali che non rivesti-
vano lo stesso grado nell'esercito e nella MVSN era previsto un esame. Le commissioni erano
nominate dal comando generale della MVSN ed erano composte da tre membri, tutti di grado
superiore al candidato, lino dei quali era dell'esercito.
(95) Circolare n. 56 "Foglio d'Ordini" n. lO, 1923, p. 47.
(96) Circolare n. 75, "Foglio d'Ordini" n. 13, 1923.
(97) "Foglio d'Ordini" n. 22, 1928.
(98) Ispettore generale dci 3° bando fu nominato Gustavo Fara, generale dell'esercito, che
in questo modo fu dimissionato dal comando della III zona e silurato. Il terzo bando fu isti-
tuito con la circolare n. 48 in "Foglio d'Ordini" n. 9, 1923 e sciolto nella riunione del Gran
Consiglio del 25 luglio 1923.

