Page 155 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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LA  QUARTA  FORZA ARMATA  DI  MUSSOLlNI:  LA  MILIZIA VOLONTARIA  DI  SICUREZZA  NAZIONALE   135


           Nel  1939  due  progetti -elaborati  dal  Ministero  della  Guerra,  uno di  aprile  e
        l'altro di  ottobre, significativamente intitolati Il problema della M. V.S.N.,  offriva-
        no alla  milizia funzioni  vastissime. Vi  erano portate alle  estreme conseguenze al-
        cune idee dell'omonimo progetto del  1936; era cassata la parte relativa all'armata
        coloniale,  ma  si  assegnava  alla  milizia  in  esclusiva  tutta  l'organizzazione  territo-
        riale,  che fino  ad allora era di  competenza dell'esercito.  Riportiamo ampi stralci
        dei  progetti negli allegati, qui citiamo le  conclusioni di  quello di  aprile:

        "La Milizia rappresenterà cioè il  vivaio dell'Esercito in quanto avrà tutta la  forza
        in congedo  (ufficiali  e truppa)  e tutta l'organizzazione territoriale.  [ ... ] In sintesi:
        -  le  Grandi unità:  in grigio-verde
        -  la  massa in congedo  (pace)  e territoriale (guerra):  in  camicia nera"(85}.

           Le  conclusioni  del  progetto di  ottobre sono ancora più  perentorie:

        "La  Milizia  immettendosi  nell'Esercito,  ne  diverrebbe  in  definitiva  parte  essen-
        ziale, incaricata di preparare, reclutare, mobilitare, di mantenere i rapporti col Pae-
        se, di rendere sicure le spalle dell'Esercito operante e di concorrere alle operazioni.
        Essa  comprenderebbe:
        -  132 btg.  cC.nn.  'indivisionati' e di  'rinforzo alla  copertura';
        -  l'organizzazione territoriale  (zone,  distretti, comandi militari di  comune (86));
        -  la  forza  in congedo;
        -  l'Armata territoriale, comprendente btg.  presidiari, di  difesa  territoriale, di  di-
           fesa  contraerea e costiera e incaricata in guerra di  proteggere tutto il  territorio
           nazionale.  [ ... ]
        Il  nome attuale di M.V.S.N.  potrebbe essere modificato in quello di Milizia Na-
        zionale.  L'uniforme  rimarrebbe  integra,  assumendo  quale  distintivo  le  stellette
        abbinate al  fascio  littorio"(87}.

           Sono concessioni enormi.  I criteri seguiti nell'elaborare un  progetto simile  fu-
        rono probabilmente quelli scarabocchiati su  due fogli,  che secondo alcuni studiosi
        potrebbero essere stati scritti da Pariani,  in  cui  si  legge  (o  si  intuisce):



           .(85)  Il  problema della  M.V.S.N.,  aprile  1939, p.  7-8. AUSSME,  Hl/l.
           (86)  I "comandi militari di  comune" erano nuovi  uffici territoriali proposti nel  proget-
        to  e da istituirsi  in  ogni  comune:  «La  vita  dci  comune sarà così  integralmente regolata  nel-
        le  sue attività fondamentali: amministrativa e fJolitica:  podestà e segretario P.N.F.; religiosa:
        parroco;  militare:  comandante  militare  di  comune».  Ministero  della  Guerra,  Gabinetto Il
        problema  della  Milizia,  ottobre  1939,  p.S. AUSSME,  Hl/l.
           (87)  Ivi,  p.  5-6.
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