Page 153 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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LA QUARTA FORZA ARMATA DI MUSSOLlNI: LA MILIZIA VOLONTARIA DI SICUREZZA NAZIONALE 133
sia che [ ... ] si affianchi all'Esercito come Forza Armata indipendente. Fra queste
due soluzioni [ ... ] la seconda:
- lascia sostanzialmente immutata l'attuale sistemazione di parallelismo
- lascia aperti numerosi problemi, quali ad esempio: cooperazione nei com-
piti comuni; perequazione di trattamento in caso d'impiego analogo (Colo-
nie); ripartizione forza in congedo tra le due forze armate ecc. [ ... ]
Sembra dunque non esservi dubbio. [ ... ] La Milizia s'immette nell'Esercito e
ne diventa un'Arma, affiancandosi alle armi tradizionali: Fanteria, Cavalleria,
Artiglieria, Genio" (76).
I compiti assegnati alla nuova arma sarebbero stati ripartiti nel nuovo ordina-
mento proposto per l'esercito, che avrebbe dovuto costituirsi su armate operanti,
armata territoriale e armata coloniale. La milizia avrebbe partecipato:
"a) delle Armate operanti: con btg. di fanteria leggera, assegnati in qualità di
truppe suppletive ai C.A.
b) de W Armata territoriale con btg. presidiari; btg. di difesa territoriale; Dicat;
Dacos; Milizie speciali, incaricati di assicurare la difesa militare-politica-eco-
nomica del territorio nazionale, di salvaguardare tranquillità e vita del Paese,
di rendere sicure le spalle alle armate operanti
c) de W Armata coloniale con grandi unità proprie. [ ... ]
La Milizia ne assume una fisionomia di "universalità di impiego", che la differenzia
dalle altre armi, le dà una inconfondibile caratteristica" (77).
Per le armate operanti sarebbero state necessarie 25.000 camiCie nere; per
l'armata territoriale 350.000; per l'armata coloniale 50.000 dei circa 70.000 na-
zionali previsti. Ad essere in servizio permanente sarebbero stati solo gli effettivi
dell'armata coloniale e piccoli nuclei di quadri nelle altre.
Se il progetto fosse divenuto operativo la milizia avrebbe perduto, oltre all'istru-
zione pre e postmilitare e ai reparti di milizia confinaria (di cui non c'è traccia nel
progetto), l'indipendenza del corpo e il rango di quarta forza armata, che però
era solo nominale perché l'esercito non l'aveva mai considerata tale. L'esercito,
pur di veder scomparire lo scomodo concorrente, era disposto a cedere alla mi-
lizia sette delle dieci divisioni nazionali previste per l'armata coloniale(78).
(76) Il problema della milizia. L'armata coloniale italiana, cit., p. 1-3.
(77) lui, p. 3-4.
(78) Le divisioni dell'esercito sarebbero state due della fanteria e una mista di alpini e bersa-
glieri per un totale di circa 20.000 uomini. Per completare le divisioni cC.nn. sarebbero stati asse-
gnati un totale di soli 35 ufficiali dell'esercito e nessun soldato. Oltre alle dieci divisioni nazionali
erano previste dieci brigate indigene, inquadrate da ufficiali e sottufficiali dell'esercito. Ibidem.

