Page 245 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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VOPINIONE PUBBLICA IN ITALIA
SULLA GUERRA CIVILE DI SPAGNA
(1936-1939)
LUCIO CEVA
Per avere un'idea di che cosa gli italiani pensassero della guerra civile di Spagna
mentre essa si svolgeva si può ricorrere a tre tipi di fonti:
la stampa nazionale controllata (nonché la sua eco radiofonica) che influen-
zavano l'opinione pubblica;
la stampa vaticana e ogni altro elemento significativo intorno alle posizioni
della Santa Sede;
le carte di polizia che documentano i tentativi di capire ciò che pensava una
non trascurabile minoranza di persone influenzata, tra l'altro, dalla novità
assoluta di radio antifasciste che trasmettevano dalla Spagna repubblicana.
Superfluo ricordare che all'epoca le pur laboriose esplorazioni poliziesche di-
fettavano di sistematicità. Le indagini demoscopiche nonché la scienza e le tecniche
che le circondano, e che forse avrebbero potuto giovare anche agli interessi della
dittatura, erano sconosciute in Italia e si trovavano appena agli esordi altrove(1).
L'età mi permette di aggiungere, per quel che può valere, qualche minimo
ricordo.
Il tema di questo scritto è tutt'altro che nuovo e al riguardo prendo le mosse
dalla ricerca di Alberto Aquarone che risale al 1966, a mio avviso la migliore, e al-
la quale farò dunque frequente riferimento (2).
La stampa nazionale
Noto è l'iniziale disorientamento dei giornali italiani che non hanno rice-
vuto disposizioni dagli uffici del Ministero per la Stampa e la Propaganda (3).
(1) I primi Gallup sono del 1935 in USA e del 1936 in Gran Bretagna.
(2) Alberto Aquarone La guerra di Spagna e l'opinione pubblica italiana in "Il Cannocchiale",
nuova serie, 4/6 1966 p. 3-36. D'ora in poi Aquarone.
(3) Nato nel 1934 come Sottosegretariato e retto da Galeazzo Ciano fino al 25 giugno 1935,
poi Ministero retto da Dino Alfieri, sarà ridenominato "della Cultura Popolare" il 27 maggio 1937.

