Page 271 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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"ItESISTERE SULLA SUI'ERFICIE l'ER l'Alt MASSA SUI.L'ARIA"; NAZIONE, DIFESA NAZIONAI.E E AItMATA AEREA ... 253
con il trasferimento di Douhet presso la sa Divisione Alpina, con l'incarico di capo
di stato maggiore, L'entrata in guerra dell'Italia trovò il tenente colonnello Douhet
in questo ruolo, tutt'altro che ambito, al quale a fine anno seguirono la promozio-
ne a colonnello e, dopo la promessa abortita di un comando reggimentale, la no-
mina a capo di stato maggiore del XII Corpo d'Armata, allora schierato in Carnia,
L'esperienza rinforzò il suo scetticismo verso l'impostazione della guerra da
parte del Comando Supremo, che Douhet andava registrando negli appunti pri-
vati ed esprimendo in una continua serie di memoriali indirizzati ai vertici mi-
litari ed alle autorità politiche (6), Pur rinvenendosi nel diario non poche pagine
aviatorie, ad esse era riservata in genere una parte minore, incentrata su aspet-
ti tecnici o su ipotesi operative di controaviazione o rappresaglia (7), Le critiche
vertevano in misura preponderante attorno alla triplice condanna dell'errata
impostazione strategica, del disprezzo per la vita dei soldati e alla sottovaluta-
zione del carattere industriale della guerra, tanto che l'aviazione non è neppu-
re citata nell'appendice posta a conclusione del diario nell'estate 1922 (8), I lunghi
ed articolati memoriali a Bissolati del 4 luglio c del 17 agosto, ad esempio, pur
fortemente critici su Cadorna, svolgono solo considerazioni relative alle opera-
zioni terrestri, senza alcun accenno all'offensiva aerea, sulla quale pure Douhet
si era già soffermato in precedenza (9), Ciò è tanto più importante in quanto
proprio lo smarrimento del secondo memoriale da parte dell'ono Mosca portò
all'arresto di Douhet, ad un processo presso il tribunale militare di Codroipo
ed alla condanna ad un anno di fortezza.
Dal 23 ottobre 1916, Douhet iniziò quindi a scontare la pena nel carcere
di Fenestrelle, dove scrisse tra l'altro L'onorevole che non poté più mentire,
brillante esercizio di satira politica e sociale che avrebbe poi pubblicato nel
1921 con il sottotitolo di Racconto dei tempi ante-guerra(10). Prendendo
(6) Giulio Douhet, Diario critico di guerra, Torino, Paravi a, 1921-22,2 voli, con parte
dci materiali anticipati in Id., Documenti a complemento della relazione d'inchiesta per Ca-
poretto, Roma, Il dovere, 1919. Alcuni anni fa, la sola parte riguardante il servizio del 1915
è stata riedita, a cura di Luciano Viazzi e con alcuni tagli, come La sa Divisione alpina sul
(ronte di Va/camonica (Nordpress, Chiari, 1997).
(7) Si veda, a titolo d'esempio, la lettera a Gortani del 29 agosto 1916 riprodotta nel
Diario critico, val. II, p. 397 segg.
(8) G. Douhet, Diario critico, val. II, p. 435 segg.
(9) I due memoriali, che Douhet ripubblicò più volte, a sostegno della tesi di aver antive-
duto la disfatta di Caporetto, sono nel Diario critico, val. II, p. 277-303 e 371-383 segg.
(lO) Giulio Douhet, L'onorevole che non poté più mentire, Roma, Tip. La Rapida, 1921.
Per questo raro volume sono debitore della contessa Maria Fede Caproni.

