Page 292 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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           mondiale, tutte classificate. Numerosi sono i docenti universitari testimoni dell'aper-
           tura  dell'archivio.  Altrettanto  fecero  e  fanno  i suoi  successori,  che  aprono  agli
           studiosi  ogni  anno ulteriori  documentazioni.

               La  verità  è  che  gli  studi  storico-militari  allora  erano  indirizzati  esclusiva-
           mente alle cause e agli  avvenimenti,  o ad  imbastire "processi storici" alla  ricer-
           ca  dei  responsabili  di  guerre  e  disfatte,  o  ad  alimentare  miti  dal  risorgimento
           alla  resistenza,  e  nessuno  si  preoccupò  di  studiare gli  effetti,  ovvero  i risultati
           delle  guerre  sulle  masse  e  sui  militari,  nei  documenti  dell'archivio.  Che  pure
           erano e  sono abbondanti.
               Le  fonti  specifiche per studiare gli  effetti  sono principalmente:
               le  disposizioni  e le  relazioni sulla  propaganda;
               le  disposizioni  e le  relazioni sull'assistenza alle  truppe;
               le  relazioni  sul  morale o spirito delle truppe;
               le  relazioni sul  morale o spirito delle  popolazioni;
               le  relazioni su li' ordine pubblico;
               le  disposizioni  e le  relazioni sulla censura epistolare;
               le  lettere dei  militari.

               Non mancano, ovviamente, altre documentazioni da considerare sussidiarie ad
           una  ricerca  che  miri  a studiare gli  avvenimenti  in  quegli  aspetti,  come  le  disposi-
           zioni e le  relazioni sulla disciplina, fenomeni quali il volontariato nelle guerre, o le
           diserzioni, o le  manifestazioni sovversive nell'esercito ecc.
               I motivi che  mi  hanno spinto ad  indirizzare gli  studi su  tali fonti,  per conclu-
           dere, sono stati soprattutto la carenza - per non dire l'assenza - di contributi spe-
           cifici  in  materia.  E,  allo  stesso  tempo,  la  voglia  di  capire  quali  effetti  avessero
           prodotto sulle masse,  in  divisa  e non, i grandi  avvenimenti storici in  Italia.
               Nella speranza di  poter anche comprendere dal basso le diverse letture che la
           storiografia dava a taluni fatti,  determinanti per la  storia e la storia militare d'Ita-
           lia.  Speravo,  infatti,  che  quelle  fonti  mi  spiegassero,  ad  esempio,  perché  Capo-
           retto  prima  e  1'8  settembre  dopo  fossero  stati  giudicati  una  iattura  nella  storia
           d'Italia, tanto da diventare sinonimi di  sciagura, mentre avvenimenti ben più gra-
           vi  in  altre  nazioni,  come  l'invasione  della  Francia  nella  prima  e  nella  seconda
           guerra mondiale, erano stati  per contro considerati alla  fine  eventi forieri  di  glo-
            ria, addirittura vanto dei francesi  e della loro storia nazionale.
               E benché trovassi  nei  documenti, a  proposito di  Capo retto  (ma  anche dell'8
            settembre, comunque un problema più complesso) oggettivi riscontri di una sem-
            plice sconfitta militare  nell'ottobre - novembre  1917, dovuta  all'accurata prepa-
            razione della battaglia da parte dell'avversario e alla momentanea impreparazione,
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