Page 296 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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           Tanto  per  evitare  equivoci  sulle  competenze  in  materia  successivamente,  nel
            1926, soppresse l'analogo Ufficio  del Ministero degli  Esteri (8).
               Non solo l'informazione, ma anche la cultura doveva provvedere alla forma-
           zione della Nazione Armata;  per chiudere il  cerchio, appena istituita la Commis-
           sione Suprema di  Difesa (9)  (di  cui era  presidente lo stesso Mussolini), fu  sancito
           nei verbali della Xv,  XVI,  XVII e XVII sessione, pubblicati il21 aprile  1924(10),
           che  la  preparazione  culturale  della  gioventù  doveva  essere  attagliata  alla  difesa
           della Nazione e alla  preparazione alla guerra.

               Veniva  precisato, infatti, che nella  preparazione culturale effettuata presso le
           scuole  di  ogni  ordine e  grado,  le  materie  di  ordinario insegnamento, sia  umani-
           stiche sia scientifiche,  dovevano  porre particolare attenzione  a quegli  argomenti
           che  avessero  interesse  o  carattere  militare;  che  nella  scuola  doveva  completarsi
           quella preparazione morale della Nazione iniziata nella famiglia; che la difesa del
            patrimonio morale doveva essere attuata con  una serie di  provvedimenti  legisla-
            tivi  che contrastassero la  propaganda di  potenziali nemici e preservassero il Pae-
           se  infondendo  in esso il più  profondo senso  di  disciplina  e  di  riservatezza  sugli
           argomenti  di  carattere  militare.  Tanto  per  restare  nei  binari,  tale  iter  formativo
            doveva trovare ampia diffusione attt',averso  la stampa.
               La  marcia  verso  il controllo dell'informazione  e  della  propaganda continuò
            con  l'ampliamento dei  poteri  dell'Ufficio Stampa,  diventato  prima Sottosegreta-
            riato  nel  1934 e  poi Ministero  della  Stampa e  Propaganda.  Per  trasformarsi  nel
            1937, definitivamente,  in Ministero della  Cultura Popolare.  Una denominazione
            che  non  dà  adito  ad  alcun  dubbio  di  come  informazione,  propaganda e cultura
            fossero  aspetti di uno stesso  problema tendente ad un unico  fine:  la  formazione
            nelle masse della coscienza della Nazione Armata, così come intesa dal  fascismo,
            ovvero come strumento idoneo a portare guerre.



               (8)  La  soppressione provocò rimostranze negli ambienti giornalistici esteri, che non de-
            sideravano "avere contatti con  personale, come quello dell'Ufficio Stampa della  Presidenza,
            composto nella quasi totalità da giornalisti disoccupati che, fuori  ruolo, prestano la loro ope-
            ra alla dipendenza del conte  Papasso Torre". Vedi  in Archivio dell'ufficio Storico dello Sta-
            to  Maggiore  dell'Esercito  (d'ora  in  poi  AUSSME),  fondo  Stato  Maggiore  Regio  Esercito,
            registro LI0, busta 41/4.
               (9)  La  Commissione Suprema per la  Difesa dello Stato, detta genericamente Commissio-
            ne Suprema di  Difesa,  fu  istituita  nel  1923  (R.D.  del  21  gennaio  1923, n.  21)  per affrontare
            e  risolvere  le  piìl  importanti questioni  relative alla  predisposizione e  all'organizzazione  delle
            varie attività nazionali e dei  mezzi  necessari alla guerra.
               (10)  AUSSME,  carteggio Commissione Suprema di  Difesa,  registro F9,  busta 12.
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