Page 298 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
P. 298
280 NICOLA DELLA VOLPE
efficacia dell'assistenza e della propaganda nella grande guerra, affidate ad una
pletora di Comitati ed enti, anche quando nel 1918, tardivamente, era stato co-
stituito il Commissariato Generale per l'Assistenza Civile e la Propaganda Inter-
na. Senza preordinate direttive - continuava la relazione - si erano verificati
dispendi di energie, dispersione di mezzi e, cosa peggiore, disparità di interventi
e di trattamento che avevano provocato malumori e danni.
Dopo aver lamentato la mancanza di un organo direttivo della propaganda
nella grande guerra, buffo e contraddittorio diventava un passo del documento:
" ... Molti dei sistemi che si ravvisarono indispensabili durante la guerra non ap-
paiono più utili; giacchè quel che riguarda l'obiettivo sostanziale della propagan-
da, tendente a richiamare i cittadini a stringersi in un sol partito per la salvezza
della Patria, è ora insito e persistente nella stessa anima nazionale, scevra ormai
da tutte le passioni di parte, per sempre sepolte ... ".
In definitiva, il documento sembrava affermare che ormai l'obbiettivo della
Nazione Armata era raggiunto, che finalmente l'Italia era un popolo di guerrie-
ri, e che produrre propaganda non era necessario, perché i cittadini non ne ave-
vano bisogno, in quanto profondamente motivati e persuasi nell'intimo di accorrere
a falange al richiamo della Patria. Propaganda e assistenza erano così superflui
che non era necessario neanche costituire i previsti Comitati regionali e Sotto-
comitati, da spiegare soltanto durante eventuali conflitti e limitatamente al pe-
riodo guerreggiato, perché in tempi di pace prefetture e autorità locali erano
sufficienti alla bisogna.
Ovviamente, con tali premesse, non veniva neanche abbozzata un'articola-
zione periferica dell'assistenza e della propaganda, affidate dalla stessa Com-
missione a prefetture, enti locali e altri. Genericamente, infatti, veniva affermato
che alla propaganda dovevano provvedere "uomini genialissimi" (chi?), e l'As-
sociazione Nazionale Mutilati, i cui affiliati portavano "già impressi nella car-
ne i segni della gloria" e pertanto erano "elementi formidabili di propaganda
morale delle masse".
All'assistenza avrebbero invece provveduto Province, Comuni, Opera Na-
zionale Invalidi di Guerra, Comitato Nazionale Orfani di Guerra, Croce Ros-
sa, Opera Nazionale Maternità e Infanzia, Opera Nazionale Dopolavoro,
organizzazioni giovanili, religiose, ecc. In definitiva, l'assistenza veniva affidata ad
una pletora di enti, affollamento già tanto criticato in apertura dalla stessa rela-
zione per quanto era successo nella grande guerra: niente di più sconclusionato
poteva essere scritto.
Alle conclusioni fu, comunque, allegata una bozza per la direzione della pro-
paganda, che istituiva un Organo di propaganda aWinterno ed assistenza civile

