Page 303 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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LA  PROPAGANDA  DELLA  NAZIONE ARMATA                                 285


        di  come doveva essere organizzata la  propaganda militare in guerra.  Non dimen-
        tichiamo che altre nazioni, democratiche per definizione, consideravano già la pro-
        paganda un'altra arma per condurre la guerra.
           La  relazione  prevedeva  che  la  propaganda  sarebbe  stata  così  articolata  allo
        scoppio del  prevedibile,  prossimo conflitto:
           Enti direttivi presso il  Comando Supremo:

           •  Ufficio  Stampa  e Propaganda,  per  l'assistenza  morale  e  materiale  e  per  la
              propaganda fra  le  truppe, in collaborazione con analoghi organi delle altre
              forze  annate;
           •  Servizio  Informazioni Militari,  per il  servizio  di  indagine sullo spirito delle
              truppe e delle  popolazioni;

           Enti esecutivi presso le  unità:
           •  Sezioni e Sottoseziolli Propaganda,  per l'assistenza e la  propaganda presso
              le  grandi unità complesse ed elementari;
           •  Ufficiali  di  Propaganda,  con  gli  stessi  compiti  presso  le  m1l101"1  unità
              (reggimenti ed ;equipollenti).

           L'organizzazione  fu  accettata  dalla  Commissione  Suprema  di  Difesa,  ma
        contemporaneamente fu  respinta  la  proposta  di  istituire  nel  frattempo  una Se-
        zione Propaganda Forze Armate presso il Ministero della Cultura Popolare, per-
        ché  fossero  avviate  le  necessarie  predisposizioni  per  il  funzionamento  degli
        organismi in guerra.
           Allo scoppio della seconda guerra  mondiale, in assenza di  precise disposizio-
        ni, l'organizzazione della propaganda militare in  guerra fu  resa di  fatto  operante
        come prevista nello studio, al  centro e presso le  unità ai  fronti.  Subì, nei tre an-
        ni  del  conflitto,  modifiche  ordinative, per adeguare alle  situazioni e  alle  apertu-
        re  di  nuovi  fronti  gli  strumenti  assistenziali  e  pubblicistici,  ma  sostanzialmente
        restò immutata  (17).



        La propaganda prima, durante e dopo le  guerre

           L'avvicinarsi dei conflitti (Etiopia, Spagna e poi Albania) sembrava trovare l'Ita-
        lia pronta e agguerrita: i cittadini erano, in apparenza, potenziali e preparati guer-
        rieri, le  forze armate sembravano credibili ed efficienti, la propaganda del regime



           (17)  Vedasi Nicola della Volpe, Esercito e Propaganda /Iella 2 a  guerra mondiale (1940 -1943),
        SME - Ufficio Storico,  Roma  1998.
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