Page 300 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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popolazioni afflitte dai bombardamenti (14). Anche se poi durante il conflitto le
squadre di pronto intervento, le unità operative dell'U.N.PA., cercarono di sup-
plire con la disponibilità e l'impegno alle paurose carenze dell'organizzazione.
In definitiva, la preparazione concreta del cittadino alla guerra restava alea-
toria, più discussa e propagandata che attuata. Ad ogni buon fine, per raggiunge-
re l'obiettivo di educare e plasmare il cittadino, affinché diventasse difensore e
custode della Nazione Armata, e per mettere ciascuno in condizioni di svolgere il
proprio mandato, ancora una volta intervennero le leggi.
Nel 1934 tre successivi provvedimenti legislativi (legge n. 2150,2151 e 2152)
definiti "Leggi sulla Nazione Militare", codificarono l'iter che ogni cittadino do-
veva compiere, per essere pronto a concorrere alla difesa morale e materiale del-
lo Stato. Accanto all'insegnamento delle materie di cultura militare, fu introdotta
l'istruzione pre e post militare, istruzione che in passato era stata già causa di for-
ti dibattiti fra i sostenitori della nazione armata e che il fascismo attuò utilizzan-
do il Partito, la Milizia e l'Esercito.
I! ciclo educativo avveniva in tre fasi, che cadenzavano tre tappe fondamentali
ed evolutive del cittadino fascista: balilla (8 -14 anni), avanguardista (14 -18
anni), giovane fascista (18 -21 anni); l'italiano arrivava così preparato al servi-
zio militare e all'istruzione post militare, da compiere fino al 32° anno per man-
tenere inalterate le capacità belliche (15). La preparazione era affidata alla
Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale (o alla Opera Nazionale Balilla, dove era
assente la Milizia).
L'eccessiva militarizzazione della gioventù italiana fu diplomaticamente critica
dallo stesso generale Francesco Grazioli, ispettore capo dell'Ispettorato Generale
per la Preparazione Premilitare e Postmilitare della Nazione. I! 18 agosto 1935, in-
fatti, egli fece pervenire al Duce una relazione compilata dal capitano di vascello
Bertoldi e dal maggiore degli alpini Osti, ufficiali dell'Ispettorato che egli aveva in-
viato in Germania perché prendessero" ... particolareggiata cognizione di quanto
la Germania fa attualmente, nel campo delle organizzazioni giovanili e dell'attività
premilitare in genere ... ".
Grazioli sottolineò come i tedeschi, invece di impartire ai giovani vari gra-
di di istruzione di carattere tecnico - militare, attraverso la scuola si limitavano
(14) Su tali argomenti vedasi Nicola della Volpe, Difesa del Territorio e Protezione Antiaerea
(1915 -1943). Storia, documellti, immagini, SME - Ufficio Storico, Roma 1986.
(15) Uno studio in materia, compilato per il Consiglio dell'Esercito, su ordine di Baistrocchi
fu trasmesso a Renato Ricci il 22 gennaio 1934 (AUSSME, carteggio Commissione Suprema di
Difesa, registro F9, busta 5).

