Page 327 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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IL  NUOVO ORDINE MONDIALE:  AMBIZIONI  E REALTÀ DELL'ITALIA  FASCISTA   309

        anche se era previsto un trattato di protettorato con il  Bey.  Per la Siria, il  Libano,
        la  Palestina,  la  Transgiordania  e l'Irak si  proponeva il  riconoscimento  della  loro
        indipendenza,  ma  con  la  "conclusione  di  trattati  di  mutua assistenza  tra  ognu-
        no  di  questi  Stati  con  l'Italia  accompagnati  dall'occupazione  militare  di  tal uni
        punti  strategici  per  garantire  questi  Stati  da  minacce  alla  loro  indipendenza  e
        integrità"; per i Luoghi Santi veniva auspicato un accordo sotto la direzione ita-
        liana.  Insomma questo documento che veniva  presentato dal Ministero rappre-
        sentava una vera e propria rivendicazione "totale" sul  mondo arabo,  e proprio
        per darne una visione  autentica se  ne  riproduce  in  appendice,  quale  documen-
        to  n.  3, le  parti più significative  dei vari  dispositivi.
            Si  vuoi  citare questo documento per l'importanza della fonte  e l'autorevo-
        lezza  del  suo  destinatario,  ma  non  si  vuole  con  questa  citazione  considerare
        conclusa la panoramica delle rivendicazioni che le varie autorità fasciste, sull'on-
        da  dell'entusiasmo  per  la  facile  vittoria sulla  Francia,  ritennero  di  dover  redi-
        gere  a  futura  memoria.  Va  detto  anche  che  alla  precedente  relazione  venne'
        aggiunta,  poco dopo,  il  4  ottobre 1940, una appendice  ufficiale circa l'Algeria
        che veniva  inserita  nelle  future  presenze coloniali  dell'Italia,  nel  suo  comples-
        so,  e  non  solo  nella  sua  parte  orientale,  Costantina,  da  aggregarsi  alla Tunisia
        italiana. Ma non basta  questo complemento:  in  data  10 settembre  1940 il  vice
        direttore generale degli  Affari  d'Europa e del  Mediterraneo,  Giovanni  Battista
        Guarnaschelli, riporta, quasi in dialogo con un Appunto dell'ambasciata di  Ger-
        mania a  Roma,  una  serie  di  revisioni  e  di  messe  a  punto che  definivano  ulte-
        riormente l'ambito e la natura dei futuri mutamenti della geopolitica e strategici
        del  mondo arabo secondo Berlino e secondo Roma (8).  Ma tali varianti e preci-
        sazioni  non  parvero  soddisfare  il  Ministero  degli Affari  Esteri  il  quale,  a  cura
        del  suo Ufficio  Armistizio-Pace,  in  data  26  ottobre  1940,  rettifica  il  testo  del
        26  giugno  precedente,  per  quanto  riguarda  le  clausole  che  riguardavano  la
        Francia,  rendendole  ancora  più  favorevoli  alle  tesi  oltranzistiche  dell'Italia (9).
        L'importanza  di  questo  nuovo  "Appunto"  del  Ministero  sta  nel  fatto  che  esso
        fu  preparato in  vista  dell'incontro di  Firenze  tra Hitler e Mussolini  del  28  ot-
        tobre.  Illustrata dal  duce ad Hitler, le  tesi italiane furono  da costui interamen-
        te  ratificate  ed egli  si  impegnò  dopo  aver  "per  ben  due  volte  e  solennemente
        dichiarato che egli  non avrebbe  firmato  alcun  trattato con la Francia se  prima
        non saranno state soddisfatte tutte le richieste italiane che sono da considerar-
        si ultramodeste e certamente inferiori alle richieste che gli stessi francesi si aspet-
        tavano ...  ". Certamente si può ritenere del tutto ovvia ed inevitabile la posizione



            (8)  Si  vedano i due documenti in  ODI, serie IX,  voI.  V,  p.  566-568.
            (9)  Se  ne  veda  il  testo  in  DD I,  serie  IX,  voI.  V,  p.  757-8.  Il  verbale  degli  incontri
        Mussolini-Hitler del  28  ottobre  1940 si  trova  in  DDI,  serie  IX,  voI.  V,  p.  771-775.
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