Page 366 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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348 MARCO CUZZI
Un'altra annosa questione parrebbe essere nuovamente la qualità del nostro
esercito: "Si avverte, per esempio, che nell'ammirazione per la potenza bellica
della Germania v'è anche dell'apprensione, perché si dubita che nostre forze ar-
mate siano altrettanto efficienti. Questi dubbi si riferiscono tanto al materiale quan-
to agli uomini" (119). Ma si tratta di dubbi in gran parte fugati dalla convinzione
della "guerra breve", slogan alimentato dagli organi di Pavolini.
Le notizie dal fronte francese sono spaventose. Mentre l'Italia si prepara a sop-
portare le ristrettezze del tempo di guerra, come si evince da numerose relazioni fi-
duciarie, in alcuni ambienti della capitale e di Milano si comincia a diffondere una
certa solidarietà verso la "sorella latina", le cui truppe - ormai abbandonate anche
dai britannici - stanno per essere sbaragliate sulle Fiandre dall'avanzata tedesca. "I
nostri giornali", si legge in un rapporto da Roma del 4 giugno, "evitano di descri-
vere i lutti e le miserie francesi attuali, che sono immense, per non destare com-
passione negli italiani che debbono dare il colpo di grazia" (120). La voce del
bombardamento di Parigi viene accolta con sdegno, anche - sottolinea un agente
milanese - tra chi non ha mai professato simpatie verso i francesi (121). A Milano,
durante le prove per l'oscuramento, vengono lanciati dei volantini con scritti slo-
gan quali ''Abbasso la Germania!", ''Abbasso la guerra!" e "Viva la Francia!" (122): si
tratta di una delle ultime iniziative pacifiste organizzate da nuclei antifascisti clan-
destini. Il 7 giugno un agente di Milano osserva che la resistenza francese sulla Som-
me desta ammirazione e "ritorni di fiamma francofili" (123). Quando giunge la notizia
del crollo del fronte e della rotta dell'esercito francese, la solidarietà degli italiani
si trasferisce dall'esercito alla popolazione d'oltralpe, alla mercé dei tedeschi.
(119) Rapporto dell'agente poI. poI. 617, Firenze, 2 giugno 1940, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale cii Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 229bis, Fasc. 2.
(120) Rapporto dell'agente poI. poI. 352, Roma, 4 giugno 1940, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-
1944), Fascicoli per materia, Busta 242, Fase. 1.
(121) Rapporto dell'agente poI. poI. 77, Milano, 5 giugno 1940, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale cii Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 235, Fasc. 2.
(122) Rapporto clell'agente poI. poI. 389, Roma, 6 giugno 1940, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 235, Busta 2.
(123) Rapporto clell'agente poI. poI. 531, Milano, 7 giugno 1940, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 235, Fase. 2.

