Page 375 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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INTERROGATIVI  E PREGIUDIZI  SULLE SORPRESE  NAVALI  ITALIANE.  REVISIONE STORICA   357


       della  flotta  italiana  da  Napoli,  ed io  credo di  essere  stato  il  secondo italiano  a
       leggerlo, dopo averlo rintracciato negli archivi britannici. Eccone il contenuto (5):
           "C'è ragione di  ritenere che forze  di  superficie nemiche progettino una pun-
       tata nell'Egeo giungendo sul  posto il  28  marzo.  Si  richiede che  organizziate pos-
       sibilmente  una  ricognizione  pomeridiana  sulle  basi  italiane  il  giorno  27,
       particolarmente su  Taranto, Napoli, Brindisi e Messina".

           Quello che però nessuno seppe fino al  marzo  1981, mese in cui il  sottoscritto
       pubblicò per la prima volta nel  libro Il vero traditore i relativi ed inediti documenti
       segreti britannici, era che gli  sfruttatori dietrologici della confessione di  Brengola,
       così  tanto ascoltati  fino  ad  allora,  avevano  letteralmente "confuso le  lucciole  per
       lanterne".  Infatti la  dolorosissima sorpresa di  Matapan  (2.303  morti italiani, cioè
       solo  cento  in  meno  delle  vittime  americane  del  famoso  attacco  a  Pearl  Hm'bor),
       nonché gli  altri numerosi agguati patiti in guerra dalla  Regia Marina erano dovu-
       ti  non ai tradimenti  di  questo  o quell'ammiraglio italiano, che avrebbe telefonato
       giornalmente a  Churchill  le  mosse delle nostre  navi,  ma  alle  tempestive  interpre-
        tazioni  dei  nostri  messaggi  in  codice  effettuate  dall'allora  sconosciuta  organizza-
        zione britannica chiamata ULTRA  Intelligence e ubicata a Bletchley Park (6).
           Grazie infatti a siffatto sistema di  rilevamento scientifico, che superava l'anti-
       chissima arte dello spionaggio personalizzato e su  cui  ci  soffermeremo qui  di  se-
       guito, gli  inglesi conobbero in  anticipo non soltanto le  intenzioni italiane che nel
       marzo 1941 condussero a Matapan, ma, nei mesi successivi, anche gli orari di par-
        tenza e di arrivo, le  rotte, i carichi imbarcati e le scorte di  numerosi convogli che
        portavano rifornimenti alle armate italo-tedesche in Africa settentrionale. Più pre-
        cisamente oggi sappiamo che per contrastare tale traffico marittimo dell'Asse, gli
        inglesi  decrittarono  tra  il  giugno  1941  e  il  settembre  1943  ben  37.800 radioci-
        frati  italiani,  come  chiunque  può  ormai riscontrare recandosi  nel  Public  Record
        Office  di  Kew  Gardens a Londra (7).


           (5)  Public Record Office di  Kew Gardens a Londra (d'ora in  poi siglato P.R.O.), fondo AIR
        23,  cartella  6377:  A.H.Q.  British  Air Force  Greece  194.1:  0IJerations  carried out in  conjunction
        with Navy and Fleet Air Arm,  March-AIJril  1941.
           (6)  Vds. A.  Santoni, Il vero traditore:  il ruolo documentato di  ULTRA  nella guerra del Me-
        diterraneo, Milano, Mursia,  1981, tradotto e pubblicato anche in  Germania con il  titolo eli  Ul-
        tra siegt im Mittelmeer, Coblenza, Bernard &  Graefe, 1985. Per le informazioni ULTRA riguardanti
        Matapan cfr.  p.  80-88  e 301-312.
           (7)  P.R.O., fondo DEFE 3, cartelle eia  832 a 870: TelelJril1ted tral1slations or decrypted Italial1
        l1aval traffic,  ZTPI series, fune  1941  - September 1943. Gli  orari  eli  partenza e di  arrivo,  le  rotte,  i
        carichi  trasportati  e le  scorte  dei  nostri  convogli  mediterranei  venivano  necessariamente  trasmessi
        con messaggi radio cifrati dai comandi interessati ai  porti di  destinazione in  Libia per permettere a
        questi ultimi di  predisporre tempestivamente la  vigilanza foranea,  l'apertura degli eventuali sbarra-
        menti, le  idonee attrezzature di  scarico e il  rapido rifornimento delle navi di scorta. Molte di  que-
        ste  informazioni cadevano poi in  mano nemica grazie all'abilità dei decrittatori di Bletchley Park.
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