Page 379 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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INTERROGATIVI E PREGIUDIZI SULLE SORPRESE NAVALI ITALIANE. REVISIONE STORICA 361
massimo i radiocifrati facenti capo a quel Comando militare specifico e solo per
il breve periodo di tempo (per lo più di ventiquattr'ore ore) in cui era prevista
l'utilizzazione delle correnti "chiavi cifranti": ciò che avrebbe configurato un suc-
cesso occasionale, limitato cioè nel tempo e nello spazio e non replicabile (14).
Da quanto detto emerge che le catture di macchine cifranti nemiche, che pure
avvennero, non servivano granché a livello operativo e potevano al massimo essere
utili per accertare il grado della loro progressiva sofisticazione elettromeccanica, al
di là di alcune apparse fantasticherie di romanzieri e cineasti. Del resto, come ab-
biamo detto e come conviene rammentare e sottolineare, queste macchine cifranti
erano rimaste lungamente in libera vendita, mentre le Enigma erano state perfino
esposte dal loro inventore olandese Koch van Delft nel Congresso internazionale
dell'Unione Postale del 1923. Senza alcuno sforzo quindi chiunque avrebbe potuto
acquistarle, a prescindere dall'altro particolare, parimenti già ricordato, che esse fu-
rono valutate e addirittura adottate negli anni Trenta da alcune Potenze che poi si
schierarono su campi opposti nel corso della seconda guerra mondiale.
In conclusione, se si voleva "penetrare" con continuità il prodotto anagram-
mato e costantemente variabile delle Enigma o delle Hagelin esisteva un unico si-
stema: realizzare ed utilizzare contrapposti e velocissimi calcolatori, capaci di
svolgere in tempi accettabili la laboriosa analisi delle numerosissime probabilità
cifranti. E questa fu in effetti la soluzione adottata dalla G.c.& C.S. di Bletchley
Park, che a partire dal maggio 1940 mise in servizio le enormi calcolatrici elet-
tromeccaniche Bombes - affiancate nel dicembre 1943 dal primo calcolatore elet-
tronico Colossus - dando inizio alla costante produzione delle cosiddette decrittazioni
ULTRA, sotto la supervisione di uno staff di matematici guidato dal noto Alan Tu-
ring e di cui facevano parte anche scienziati polacchi rifugiati (15).
Veniamo ora ai tempi di attivazione di ULTRA contro le varie Forze Armate ne-
miche. Come abbiamo detto, la G.c.& C.S. poté disporre delle prime macchine de-
crittanti Bombes nel maggio 1940, impiegandole innanzi tutto contro le Enigma della
Luftwaffe tedesca, che di lì a poco avrebbe minacciato la sopravvivenza delle isole
britanniche nella cosiddetta battaglia aerea d'Inghilterra. Quindi, con l'entrata in
guerra dell'Italia dellO giugno 1940, fu assegnato ad un ristretto gruppo di critto-
grafi di Bletchley Park l'incarico di intensificare gli sforzi interpretativi delle nostre
(14) Sull'argomento cfr. A. Santoni, The Italian Navy at the outbreak of the second
world war and the influence of the British ULTRA Intelligence on the Mediterranean opera-
tions, relazione tenuta presso l'Accademia Navale americana di Annapolis il 13 settembre
1991 in occasione del "Tenth Naval History Symposium".
(15) Vds. W. Kozaczuk, Geheimoperation "Wicher": Polnische Mathematiker knachen den
deutschen Funkschlussel ENIGMA, Coblenza, Bernard und Graefe, 1989.

