Page 382 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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macchine Hagelin C.38 e riguardanti i movimenti dei nostri convogli, rag-
giunsero la straordinaria cifra di 37.800 tra il giugno 1941 e l'armistizio (22).
Sulla preziosità delle suddette informazioni crittografiche possiamo forni-
re alcuni dati statistici consuntivi, limitandoli naturalmente al periodo in cui
Bletchley Park si impegnò contro i convogli italiani da e per la Libia e la Tu-
nisia, cioè tra il giugno 1941 e il maggio 1943. In questi due anni, secondo
l'Ufficio Storico della Marina Militare, perdemmo in mare (e non in porto)
per diretta azione nemica (con esclusione quindi degli incidenti e dei campi
minati) 122 piroscafi sulle rotte libiche e 63 sulle rotte tunisine, per un totale
di 185 unità (23).
Ebbene, di tali mercantili ben 86, pari al 46,5%, affondarono in naviga-
zione per documentato e decisivo merito di ULTRA (54 sulle rotte libiche e 32
su quelle tunisine), mentre un altro 340/0 riportò danni più o meno gravi, ma
non fatali, sotto gli attacchi guidati sempre da Bletchley Park. Rimasero altre-
sì vittime di ULTRA alcune nostre navi militari, tra cui possiamo certamente
includere le cinque unità distrutte a Matapan e i due incrociatori leggeri Da
Barbiano e Di Giussano, adibiti al traffico veloce e affondati presso capo Bon
il 13 dicembre 1941 (24).
Non bisogna dimenticare inoltre quei bastimenti che, pur braccati e localiz-
zati dai decrittatori britannici, riuscirono a sfuggire completamente ai conseguenti
attacchi nemici o per propria abilità, o per insufficienti capacità offensive av-
versarie. Più semplicemente accadde qualche volta che le pur preavvertite Forze
Armate di Sua Maestà non disponessero dei mezzi offensivi idonei a sfruttare le
informazioni ricevute, oppure non facessero in tempo a tutelarsi (come nel di-
scusso bombardamento tedesco di Coventry), ovvero sottovalutassero la portata
delle informazioni stesse per colpa di comandanti sul campo non particolar-
mente perspicaci. Non deve pertanto destare meraviglia il verificarsi di questa o
(22) P.R.O., fondo DEFE 3, cartelle da 832 a 870: Teleprinted translatiolls or decrypted
ltalian naval traffic, ZTPI series, fune 1941-Se{Jtember 1943. Oltre alle 37.800 catalogate de-
crittazioni ZTPI, gli inglesi interpretarono altre migliaia di racliocifrati italiani e tecleschi ri-
guardanti diversi tipi cii operazioni navali mediterranee e che sono oggidì individuabili
singolarmente in differenti cartelle ciel solito fondo DEFE 3 del Public Record Office.
(23) Ufficio Storico della Marina Militare, La Marina italiana nella seconda guerra mon-
diale, val. VIII: La difesa del traffico COli l'Africa settentrionale, Roma, 1964, p. 420-445.
(24) P.R.O., fondo ADM 223, cartella 31: ltalian collvoy refJorts, 5 October 1941-30 May
1943, dispacci ULTRA clell'Operational Intelligence Centre dell' Ammiragliato britannico dall'8
al 12 dicembre 1941.

