Page 381 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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INTERROGATIVI  E PREGIUDIZI  SULLE SORPRESE  NAVALI  ITALIANE.  REVISIONE STORICA   363


           L'increscioso episodio del Galilei comunque non rimase isolato, poiché gli in-
        glesi catturarono nel Mediterraneo altri importanti documenti segreti a bordo dei
        sommergibili  Uebi  Scebeli, Durbo, Perla,  Uarsciek  e Avorio, sui  quali  riuscirono a
        mettere piede  rispettivamente  il  29 giugno e  il  18  ottobre  1940, il  9  luglio  e  15
        dicembre  1942 e il  9  febbraio  1943 (20).
           Frattanto, all'inizio dell'autunno del  1940, si era verificata una svolta nel cam-
        po informativo, allorquando la  G.c.& C.S.  aveva  deciso  di  allentare la propria
        attenzione sui  codici manuali italiani e di  utilizzare invece  l'acquisita esperienza
        per interpretare il  crescente numero di  messaggi  della  Regia Marina cifrati sulle
        macchine  Enigma  ed  Hagelin,  progressivamente  installate  in  nostri  importanti
        comandi marittimi e  su  alcune  unità della flotta.
           Oggi infatti sappiamo che proprio nel  settembre 1940 la sezione navale medi-
        terranea di  Bletchley Park riuscì  a  penetrare le  prime radiocomunicazioni Enigma
        tra  Supermarina  e  il  comando  dell'Egeo  a  Rodi,  il  che costituì  un  passo  prelimi-
        nare in direzione del già ricordato successo informativo britannico in occasione di
        Matapan, conseguito proprio penetrando tale traffico radio. Quindi, a partire dall'ot-
        tobre 1940, l'ULTRA iniziò ad interpretare anche i radio messaggi redatti sulle mac-
        chine  Hagelin C.38,  usate generalmente  per le  trasmissioni  cifrate che guidavano
        i movimenti dei  nostri convogli (21).
           In effetti il  maggiore e più costante bersaglio delle decrittazioni inglesi  nel
        bacino  mediterraneo  fu  rappresentato  proprio  dal  traffico  navale  italiano  fa-
        cente  capo  all'Africa  settentrionale,  dove  si  combatteva  una  decisiva  campa-
        gna militare. AI  riguardo Bletchley Park ritenne perfino opportuno istituire nel
        giugno  1941 un apposito "contenitore" di  tali  informazioni crittografiche, de-
        nominandolo  ZTPI,  sigla che indicava  le  fonti  "Z"  (sinonimo  di  ULTRA),  in-
        viate  per  telescrivente  (TP)  dalla  G.C.&  C.S.  all'Ammiragliato  e  tratte
        dall'interpretazione dei  radiocifrati  italiani  (I).  Come  abbiamo già  accennato,
        tali  decrittazioni  di  radiomessaggi  della  Regia  Marina,  cifrati  per  lo  più  su




           (20)  P.R.O.,  fondo ADM 223, cartella 74:  Captl/red Italian documents:  instructions for
        the  use  of submarille il1  war e fondo  HW 3, cartella  140:  Naval sectiol1  1919-1939 and Ita-
        lian  sub-section  1939-1941  by W.F.  Clarke.  Pcr  lc  sommarie c all'epoca  parziali  notizie  sul-
        la  sorte  di  questi  ultimi  cinque  somlllergibili  cfr.  Ufficio  Storico  della  Marina  Militare,  La
        Marina  italiana  nella  seconda guerra  mondiale,  voI.  II:  Navi  militari perdute,  Roma,  1969,
        p.  47,  49,63-64 c  106.
           (21)  P.R.O.,  fondo  HW 3, cartella 140:  Naval Section  1919-1939 and Italian  sub-section
        1939-1941  by W.F.  Clarke.
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