Page 383 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
P. 383
INTERROGATIVI E PREGIUDIZI SULLE SORPRESE NAVALI ITALIANE. REVISIONE STORICA 365
quella delusione bellica britannica sui vari fronti, pur restando innegabile l'alto
contributo complessivo di ULTRA alla vittoria finale delle Potenze alleate (25).
Spieghiamo ora i motivi che nel corso dell'intero conflitto impedirono ai Co-
mandi dell'Asse di accorgersi di essere costantemente bersagliati da un sistema
informativo così sofisticato. Una prima motivazione "psicologica" di tale insi-
pienza va ricercata nell'arrogante sicurezza che i regimi autoritari sono soliti ri-
porre nei propri sistemi, sia crittografici che di altro genere, ritenendoli
immancabilmente migliori di quelli in possesso di un nemico non raramente clas-
sificato come "inferiore" o "decadente". Ma ancora più determinante per la se-
gretezza di ULTRA fu la particolare cura con la quale gli inglesi utilizzarono le
sue informazioni, preferendo spesso non sfruttarle operativamente nei casi in cui
non fosse stato possibile "mascherarle" con artifizi preventivi.
Così, ad esempio, dopo aver avuto notizia da Bletchley Park dei porti e degli
orari di partenza e di arrivo, della velocità e della rotta di un convoglio italiano,
nonché del suo carico e della sua scorta (tutte informazioni desunte dall'inter-
pretazione dei radiocifrati necessariamente trasmessi dai nostri organi navali al
porto di destinazione) gli inglesi inviavano su tale convoglio un ricognitore, sia
per un finale accertamento del bersaglio e sia soprattutto per dare ad esso l'im-
pressione di essere stato scoperto da un'onnipresente vigilanza aerea. Qualora ta-
le ricognitore "civetta" non fosse riuscito a farsi notare dal nemico, cioè a compiere
fino in fondo la sua missione diversiva, il Comando britannico decideva, seppu-
re a malincuore, di non utilizzare le preziose informazioni crittografiche ricevute
ed evitava quindi di attaccare quel convoglio (26).
In siffatto lavoro di dissimulazione della loro speciale fonte informativa gli in-
glesi giunsero perfino ad attaccare piroscafi italiani che essi sapevano carichi di pro-
pri prigionieri di guerra, così da nascondere l'effettiva capacità di Bletchley Park di
selezionare i bersagli navali in base alla natura delle merci trasportate. Tra questi
mercantili ricordiamo il Bosforo, che nella notte tra il 7 e 1'8 febbraio 1942 sfuggì
per caso all'attacco di due cacciatorpediniere di Malta dopo che la sua rotta e
(25) Le prime conferme a tali nostre documentate deduzioni sono venute dall'opera
ufficiale di F.H. Hinsley - E.E. Thomas - e.F.G. Ransom - R.e. Knight, British Intelli-
gence in the second world war e segnata mente dal 2° e 3" volume, Londra, H.M.S.O., 1981
e 1984, nonché dal Congresso Internazionale di Storia Militare tenutosi ad Helsinki dal
31 maggio al 5 giugno 1988, nel quale il sottoscritto ha presentato la relazione dal titolo
The struggle between British and ltalian Intelligence Service in the naval operations of the
Mediterranean war 1940-1943.
(26) P.R.O., fondo AIR 40, cartella 2323: The lise of "U" in the Mediterranean and
northwest African theatres of war, p. 2.

