Page 390 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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           anche  questa  volta,  di  marca  opportunIstica:  tra  le  "oceaniche  adunate"  nelle
           principali piazze  italiane ancora cii  poco tempo  prima e  le  altrettanto oceaniche
           dimostrazioni di  lotta e  odio contro il  regime,  che percorsero le  strade d'Italia il
           26 luglio - con annesso abbattimento violento cii  statue e di  fasci  !ittori, come si
           conviene  nella  liturgia  retorica  cii  un  regime  abbattuto - corre  la  sottile  linea
           dell'umana natura.  Divennero  quasi  tutti  antifascisti  nel giro  di  poche ore,  o  in-
           fine  quello che la moltitudine pensava, poteva essere detto ad alta voce, senza ti-
           mori  e  pericoli,  poiché  ormai  la  striminzita  facciata  del  consenso  popolare  era
           crollata  .... E lo si  poteva gridare acl  alta voce.

               La guerra fratricida che ne seguì non fu  una cliretta conseguenza del crollo del
           regime,  ma  fu  causata  in  larga  parte  dalla  costituzione  della  Repubblica  Sociale
           Italiana,  che in  teoria avrebbe potuto rappresentare una alternativa ad uno stato
           monarchico,  ma aveva  un clifetto  di  origine troppo grave:  era stata voluta e  poi
           sostenuta dali' occupante tedesco.  Non  poteva essere  la libera espressione di  una
           volontà popolare e non lo era.
               I cinque convegni sull'Italia in guerra  (1940-1945)  tenuti  dal  1990 al  1995,
           organizzati  da  questa  Commissione  di  Storia  Militare,  con  la  relativa  pubblica-
           zione degli  Atti (1)  in  dettaglio  hanno  riproposto  i termini  delle  questioni  che si
           sono  dibattute  in  quegli  anni  difficili:  a  quegli  Atti  rimando  il  lettore  appunto
           per i dettagli e  per le  relative segnature archivistiche  dei  documenti  sui  quali  si
           basano le  argomentazioni.                '

               Cercherò invece di  fare  di  questa relazione  una esposizione sintetica, ma possi-
           bilmente completa, dei  vari elementi che hanno aggravato durante il  conflitto una
           situazione che  ritengo  fosse  assai  deteriorata ormai  da qualche  anno.  I;opera mo-
           numentale di De Felice su Mussolini rimane fonte d'ispirazione, anche se alcune vol-
           te studiando sempre di più i documenti, non posso sempre condividerei suoi giudizi (2).
               Non  è  mai  possibile  mettere una data certa  ad  un cambiamento  "di  vento",
           ma è  possibile  indicare  anni  o  giorni  nei  quali  si  vede  emergere  quanto si  stava
           consolidando  nelle  coscienze  della  maggior  parte degli  italiani,  anche  se  forse  a
           loro insaputa, indicare cioè un  punto fermo  che segna quello  di  non ritorno.



               (I)  Commissione  Italiana  di  Storia  Militare,  L'Italia  in  Guerra  - 1940-1945, Atti  dei
           convegni  tenuti  nel  1990-1991-1992-1993-1994-1995,  pubblicati  dallo  Stabilimento
           Grafico Militare di  Gaeta,  reperibili  presso  l'Ufficio  Storico della  Marina Militare in  Roma.
           Nei cinque volumi  degli  Atti vi  sono numerosissimi  contributi dei  maggiori  storici  militari,
               Da  segnalare anche,  per riferimento,  il  volume di  Simona Colarizi, Le opinioni degli italiani
           sotto il regime,  Milano,  1990.
               (2)  Renzo  De  Felice,  Musso/ini,  in  quattro  volumi,  suddivisi  in  vari  tomi,  Einaudi
           Tascabili,  1990-1996.
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