Page 401 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
P. 401

ATTIVITÀ DI  POLIZIA ECONOMICA DELLA GUARDIA DI  FINANZA
                      A TUTELA  DELeECONOMIA DI  GUERRA



                                                                  VITIORIO  ALVINO



        1.  Premessa storica.
            Il  tema della conferenza si  inquadra nel nebuloso periodo '37-'40 della sto-
        ria del nostro paese. L'Italia segue una politica altalenante tra Occidente e Ger-
        mania non  riuscendo a  delineare una linea  di  azione  che consenta soprattutto
        di  pianificare  razionalmente in  conseguenza.  È una situazione allarmante  par-
        ticolarmente  per l'approvvigionamento  industriale che già  risente  della  relati-
        va  dimensione  degli  impianti.  In  pratica  non  abbiamo  un  complesso  tecnico
        strutturale  in  grado  di  fornire  la  regolare  alimentazione  di  uno  sforzo  bellico
        adeguato ai  tempi.
            Mussolini intende proseguire per la politica di bluff che gli  ha assicurato l'im-
        pero.  Questa  però  ha  già  mostrato  i  suoi  limiti.  Soprattutto  l'intervento  nella
        guerra  di  Spagna ha delineato la  figura  classica  del  combattente italiano in cam-
        po internazionale. Buon elemento, abituato alla frugalità ed alle fatiche  ma facile
        allo scoraggiamento ed alla crisi in situazioni di particolare difficoltà.  Guadalaja-
        ra  è  stato  in  sostanza  un  episodio  di  crisi  riferibile  a  qualsivoglia  complesso  ar-
        mato,  ma  nel  nostro  caso  si  sono ingigantiti  gli  effetti,  proprio perché  la  massa
        degli  operanti era italiana (l).



            (1)  Guadalajara  fu  la  vera  prima  sconfitta  internazionale  del  fascismo.  In  pratica  non fu
        che un moderato e controllato movimento in  ritirata di  fronte  ad  improvviso contrattacco, ma
        non determinò né cedimenti  né  sfondamenti ed  il  fronte rimase stabile. Ma nel campo dei  ros-
        si  si  era alla avanguardia nel  settore della  informazione (non si  dimentichino i numerosi croni-
        sti combattenti statunitensi) e  la  notizia ben  presto venne  pubblicizzata con ogni  mezzo,  anche
        ponendo in  parallelo gli italiani "intellettuali" che combattevano per la libertà ed i poveri "peo-
        nes"  meridionali  inviati da Mussolini  allo  sbaraglio  per un  pezzo di  amaro pane.
            Per di  più anche da parte  nazionalista vi  fu  tutto  l'interesse  di  addossare l'accaduto esclu-
        sivamente  ad  un  settore  delle  forze  impiegate.  Nacque cosÌ  il  mito  di  Guadalajara  che  perse-
        guitò la politica fascista,  purtroppo anche italiana, sino alla fine del secondo conflitto mondiale.
        Anche attualmente quando si  vuole ironizzare sugli  italiani ed in  particolare sulle loro attitudi-
         ni  al  combattimento, fonti  straniere anche di  paesi  alleati,  sono soliti  rievocare  quanto accad-
         de  nella  località spagnola nel  1937.
   396   397   398   399   400   401   402   403   404   405   406