Page 423 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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GLI ALTI COMANDI E LA GUERRA 405
e della Marina. Il Consiglio dell'Esercito, sorto nel 1908 "per dare parere sulle
questioni riguardanti l'Esercito che gli sono sottoposte dal Ministro della Guerra",
era formato dai comandanti designati d'armata, dal capo di Stato Maggiore dell'Eser-
cito, dal sottosegretario e dal ministro della Guerra. Alla vigilia della Grande Guer-
ra, quindi, la responsabilità della difesa era divisa tra il sovrano (Vittorio Emanuele
III che però interveniva raramente in modo diretto), il presidente del Consiglio, il
ministro della Guerra ed il capo di Stato Maggiore.
3. La Grande Guerra
Nel giugno 1915, il Comando Supremo, sorto per mobilitazione del Coman-
do del Corpo di Stato Maggiore nella sede di Udine, comprendeva: Ufficio Se-
greteria del Capo di Stato Maggiore, Ufficio ordinamento e mobilitazione, Ufficio
Tecnico, Ufficio di Segreteria del Riparto Operazioni, Ufficio Affari Vari, Ufficio
Servizi Aeronautici, Ufficio Informazioni, Ufficio Situazione di Guerra, Ufficio Ar-
mate, Comando del Quartier Generale, l'Intendenza Generale oltre al Comando
Generale di Artiglieria, del Genio e al Comando Superiore dei Carabinieri Reali.
Nel corso del conflitto mondiale, l'organico del Comando Supremo subì innu-
merevoli modifiche e trasformazioni. Nell'agosto 1918, oltre alle cariche di capo
di Stato Maggiore dell'Esercito, sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito e Ge-
nerale Addetto, esistevano presso la sede di Padova: Ufficio Segreteria, Ufficio
Operazioni, Ufficio Ordinamento e mobilitazione, Ufficio Affari Generali, Ufficio
Tecnico, Servizio Informazioni, Ufficio personale, Segretariato Generale per gli
Affari Civili, Ufficio Stallipa e Propaganda, Ufficio Marina, Ufficio Giustizia Mi-
litare, Ufficio Centrale Doni e Propaganda, Gruppo Missioni Eserciti Alleati, Co-
mando Superiore d'Aeronautica, Comando Superiore dei Carabinieri Reali, Comando
Generali Cavalleria, Artiglieria e Genio, Ufficio Promozioni Speciali, Quartier Ge-
nerale. Sempre nell'ultimo anno di guerra operava a Roma il Comando Territo-
riale del Corpo di Stato Maggiore costituito da: Comando con Ufficio e Segreteria
del Comandante, Ufficio Mobilitazione, Ufficio Difesa, Uffici Eserciti Esteri, Uf-
ficio Informazioni, Ufficio Storico, Riparto Intendenza con Ufficio della Delega-
zione della Direzione Trasporti, Ufficio Servizi, Ufficio Amministrazione.
Nella guerra 1915-18 il re Vittorio Emanuele III, nel proclama diramato il 26
maggio 1915 dal suo Quartier Generale, dichiarava che, seguendo l'esempio del
suo grande Avo, assumeva il Comando Supremo delle forze di terra e di mare. In
realtà, però, non si poteva parlare d'assunzione di comando effettivo, anche se ta-
le asserto poteva sembrare in contrasto con il contenuto del proclama sopradet-
to e con il disposto dell'articolo unico del Regio Decreto 23 maggio 1915, n. 417,
con il quale era disposto: "Da oggi i nostri ordini riflettenti le operazioni del-
l'Esercito e dell'Armata e dei loro reparti saranno comunicati, d'ordine nostro,

