Page 133 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e Forze Armate

                     <<Cadevano dopo assedi di mesi,  e a volte di annz~ le grandi fabbriche
                  e con esse il sindacato e il partito,  che vi si erano organizzati avventuro-
                  samente nella clandestinità e trio!ifalmente dopo  la IJberazione>>. Il
            La DC e l'impresa scommisero su questa svolta ed ebbero ragione,  ma nel
          breve periodo, per liquidare la  produzione di guerra delle  grandi fabbriche,  si
          licenziarono gli operai proprio mentre migliaia e migliaia di ex militari arrivava-
          no in cerca di lavoro.
            Come ha scritto Wolfgang Schivelbusch le  ricadute psicologiche e  culturali
          della seconda guerra mondiale sono ancora in gran parte inesplorate.
            Quanti sono gli ottantenni in Italia la cui giovinezza si è perduta nell'esperi-
          mento della sconfitta e della morte? Sono ancora tanti e li incontriamo ovunque
          e si commuovono se  si parla di un loro commilitone morto.12 Leggendo i loro
          scritti,  ascoltando  le  loro  parole  si  capisce  'luale  evento  tremendo  ha vissuto
          quella generazione che pure ha avuto la forza di ricominciare e che, col suo lavo-
          ro, ha dato a noi il benessere.

                     <<Eppure,  come la sconfitta, essa è stata dimenticata a memoria.  Ogni
                  attenzione per la  solennizzata  retorica  della  Resistenza.  Invece  l'obh'o
                  tifftciale per l'esperimento  della motte di milioni di sconfitti,  che questo
                  furono gli italiani nell'ultima guerra». n




          I tempi del ritorno

             I documenti d'archivio confermano le percezioni dei protagonisti e le analisi
          degli stuiliosi.
            Sappiamo  che  fin  dall'aprile  del  1944, il generale  Pietro  Gazzera era  stato
          nominato Alto Commissario per i prigionieri di guerra.14 Si conservano un nutri-
          to numero ili documenti e promemoria da lui elaborati, cui però non corrispon-
          dono risultati apprezzabili sul piano della concreta realizzazione.
            Gli alleati avevano progettato di riunire gli ex internati italiani in grandi grup-
          pi e di concentrarli in campi di raccolta con l'obiettivo di evitare rimpatri indivi-
          duali.  Nel settembre  1944  l'Unrra  (United  Nations  Relief  and  Rehabilitation
          Administration) mise a punto un programma di sostegno per i gruppi di prigio-
          nieri che sarebbero rimpatriati a guerra finita. Nel dicembre dello stesso anno il
          governo presieduto da Ivanoe Bonomi perfezionò tale programma con l'obiet-
          tivo di evitare un rientro caotico dei  militari italiani all'estero. A guerra appena
          conclusa, a giugno  1945 venne istituito il ministero dell'Assistenza Post-bellica
          affidato a Emilio Lussu. 15  Da quel momento le competenze circa i soldati rim-
          patriati si divisero. Il ministero della Guerra si occupò del rimpatrio e della rac-



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