Page 244 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
P. 244

Nicola Labanca


          suo tempo, per riflettere sui caratteri di una sconfitta- il Vietnam - e per tra-
          sformare il corpo ufficiali: hanno i suoi risultati odierni qualche lontana compa-
          rabilità con quelli espressi dal sistema italiano d'istruzione militare?
             È per rispondere a queste domande che appare oggi necessario un approc-
          cio non solo interno, ma che tenga conto dell'esterno e dal contesto.




          Un sistema straordinariamente complesso


             Per la verità la scelta di un tale approccio complica, più che semplificare, lo
          studio. Anche perché il sistema delle scuole militari italiane - non diversamente
          da quelli di altri paesi - è straordinariamente complesso.
             I sociologi ci hanno insegnato che ogni società militare tende a riprodurre al
          proprio interno le strutture e gli istituti della società più in generale. Ecco quin-
          di che, a lato e al posto delle scuole civili, le Forze Armate si sarebbero costrui-
          te un parallelo e specializzato sistema d'istruzione militare. Sempre i sociologi,
          di fronte ad un sistema così complesso, hanno proposto numerosi e diversi siste-
          mi di classificazione:  scuole di  formazione militare,  scuole d'arma, scuole spe-
          cialistiche ecc.; o  scuole per ufficiali, scuole per sottufficiali, scuole per la trup-
          pa ecc.;  o  appunto,  in  analogia  con il  sistema  d'istruzione  "civile",  istituti  di
          primo ingresso, istituti di formazione, istituti di specializzazione e di alta forma-
          zione  ecc.  Ogni  classificazione  offre  vantaggi  e  svantaggi:  è  però  sufficiente
          ricordare  l'indecisione  di  molte  fra  quelle  correnti  per indicare  la  particolare
          complessità dei sistemi d'istruzione militare.
             Il caso italiano non fa  eccezioni. Anche solo una menzione delle  principali
          scuole militari oggi attive- senza avere l'ambizione di un elenco esaustivo- dà
          un'idea della particolare articolazione del sistema d'istruzione militare degli ulti-
          mi cinquant'anni e che in parte è frutto della  tecnicizzazione e della professio-
          nalizzazione del mestiere delle armi nel periodo successivo alla seconda guerra
          mondiale.  Per  il  solo  Esercito  dovremmo  così  ricordare:  la  Nunziatella,  la
          Theulié, l'Accademia, la Scuola di applicazione, la Scuola di Guerra, i corsi ISMI
          e  in  genere  il  Casd;  le  scuole  di  Fanteria,  Cavalleria,  Artiglieria,  Genio,
          Trasmissioni,  Sanità  militare  e  Corpo  Veterinario,  Commissariato  e
          Amministrazione, Carrismo, Artiglieria contraerei, Paracadutismo, Militare alpi-
          na,  Trasporti  e  materiali,  Lingue  estere,  il  Centro  Aviazione  Esercito.
          L'Aeronautica e la Marina, Forze Armate tradizionalmente a maggiore specializ-
          zazione, non sono da meno. Dal 2000 devono essere aggiunte, fra quelle a livel-
          lo di Forza Armata, le scuole dei Carabinieri. E  poi ci sono quelle della Guardia
          di  Finanza.  Alcuni  istituti,  di  formazione  assai  recente,  sono  poi impostati  a




                               ~~-~  244
   239   240   241   242   243   244   245   246   247   248   249