Page 86 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Massimo de Leonardis
segretario Generale della NATO Joseph Luns che «il limite geografico
dell'Alleanza Atlantica, non costituisce necessariamente una barriera intellettua-
le al di là della quale dovrebbe essere interdetto l'uso del senso comune», invita-
va «acl esaminare l'Alleanza Atlantica e l'Unione Sovietica non su una carta geo-
grafica che comprenda l'Europa e la Russia europea, ma su un planisfero; e a
ricavarne tutte le possibili implicazioni», in primo luogo che «l'Urss ha tutte le
caratteristiche tipiche eli una potenza continentale», mentre «in contrapposto
l'Alleanza Atlantica ha tutte le caratteristiche di potenza marittima», eli qui
l'estrema importanza della «difesa delle linee eli comunicazione» marittime.4B
Dalla prima metà degli anni Settanta, il Mediterraneo era stato oggetto di una
rinnovata attenzione da parte degli studiosi italiani di strategia e di politica este-
ra. Il primo documento istituzionale a fare cenno a rischi da sud diversi dalla
minaccia sovietica fu, non a caso, il Libro Bianco della Marina Militare, nel quale
si affermava tra l'altro che lo strumento difensivo nazionale doveva essere posto
«in condizioni di intervenire autonomamente, per fronteggiare particolari emer-
genze per le quali non si possa fare sicuro affidamento sul concorso diretto dei
Paesi Alleati» e che: «L'Italia deve essere in grado di far fronte in caso di crisi
mediterranee locali, nelle quali non siano in atto avvenimenti tali da comporta-
re un diretto confronto tra i blocchi».49
Le "minacce" o "rischi da sud"so furono in seguito menzionati in tutti i prin-
cipali documenti ufficiali della Difesa, sia, in un primo tempo, nel contesto gene-
rale del perdurante, anche se declinante, confronto Est/Ovest, sia, poi, nel qua-
dro del disordine post-bipolare, che vede nel "Mediterraneo allargato"si una delle
principali aree di crisi potenziali. Proprio il "Mediterraneo allargato" è stato tea-
tro, a partire dall'invio di un contingente della Marina Militare nello stretto eli
Tiran e nel golfo eli Aqaba (autunno 1981 - primavera 1982), eli una lunga serie
eli interventi della Marina e eli tutte le Forze Armate italiane.s2 La Marina italiana
fu anche tempestiva nel percepire i mutamenti che la fine della guerra fredda
avrebbe comportato nelle strutture eli sicurezza europee. Già nel1988 e nel1989,
il capo di Stato Maggiore, ammiraglio Sergio Majoli, commentando le proposte
eli Gorbachev di congelamento e ritiro delle forze sovietiche e americane dal
JVlediterraneo, aveva auspicato la costituzione di una forza multinazionale a dife-
sa della sicurezza, partendo dalle marine di Spagna, Francia e Italia.s3
Caschi blu dell'ONU
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·~ All'indomani della crisi di Suez era iniziata pet l'Italia l'esperienza della par-
o tecipazione alle operazioni eli polizia internazionale, o eli peacekeeping, tetmine
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