Page 87 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e Forze Ar111ate
coniato nel 1960 dal segretario Generale clell'ONU Dag Hammarskiold e oggi
sulla bocca eli tutti. All'inizio del novembre 1956 il Dipartimento di Stato ame-
ricano sollecitò la partecipazione italiana alla polizia internazionale per l'Egitto,
subito approvata dal ministro degli Esteri Gaetano Martino.s 4 L'Italia collaborò
al trasporto aereo in Egitto di truppe canadesi, scandinave, e colombiane, otte-
nendo i ringraziamenti c il caloroso compiacimento di Hammarskiold per la
rapidità e l'efficienza dimostrate.ss
Era l'inizio di un impegno vivamente apprezzato dai vertici dell'ONU e
destinato a protrarsi negli anni seguenti, per culminare tragicamente nell'eccidio
di Kindu. «Risulta chiaro da richieste rivolteci- telegrafava ad esempio il 15 giu-
gno 1958 il consigliere Eugenio Plaja, vice capo della Rappresentanza penna-
nente italiana all'ONUS6 - che Hammarskiold fa assegnamento sull'Italia come
uno degli elementi principali dell'operazione [il gruppo di osservatori dell'ONU
in Libano] e uno dei Paesi più suscettibili di apportare sostanziale e rapida col-
laborazione. Quanto faremo avrà quindi molta importanza per quel che concer-
ne il nostro peso in generale alle Nazioni Unite». Tre mesi dopo, il rappresen-
tante permanente presso l'ONU, ambasciatore Leonardo Vitetti, trasmettendo
la richiesta di altri 50 ufficiali, riferiva: «Segretario Generale tiene molto ad una
larga partecipazione italiana, anche in considerazione del fatto che ufficiali ita-
liani hanno dato una eccellente prova e si sono dimostrati all'altezza del compi-
to».57 L'United Natio11.r Ob.remen Grottp in Lebcmo11 (UNOGIL) e l'United Nation.r
'lì·uce Sttpervision Organizatioll (UNTSO), creati nel 1958, sono tuttora operativi;
ad UNOGIL parteciparono 21 paesi; l'Italia inviò 53 militari delle tre Forze
Armate su un totale di 500 osservatori.ss Nei telegrammi della Rappresentanza
italiana all'GNU sono numerosi i riferimenti all'apprezzamento per l'operato
degli ufficiali e dei diplomatici italiani in Medio Oriente e per l'invio di aerei in
tale regione e in Kashmir.s9
Nel settembre 1957 l'Italia annunciò la sua candidatura al Consiglio di sicurez-
za per il biennio 1958-60, venendo eletta 1'8 ottobre 1958 con 76 voti su 79 votan-
ti (gli altri due eletti ne ottennero, rispettivamente, l'Argentina 78 e la Tunisia 74).
Appare evidente il parallelismo tra l'uguale risultato ottenuto dall'Italia nell'otto-
bre 2006, al quale non è certo estraneo, come allora, il contributo dell'Italia alle
operazioni militari della comunità internazionale negli anni precedenti.
L'11novembre 1961 a Kindu 5 ufficiali e 8 sottuffìciali della 46a Aerobrigata
trasporti medi dell'Aeronautica Militare italiana, impegnati per conto dell'Onu c
disarmati, furono massacrati da militari del X.,'{ battaglione dell'Esercito congo-
lese. In quell'occasione il principale editorialista di politica estera del Coniere della
Sem, il famoso Augusto Guerriero, scrisse che si poneva il problema di capire
«con quale coscienza il governo possa autorizzare l'onorevole La Pira a fare pro-
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