Page 88 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
P. 88

1Vlassi111o  de  Leonardis

           paganda contro il servizio militare ...  c dall'altra possa ordinare a militari italiani
           di andare a farsi ammazzare per il  Congcm.60



           La questione di Trieste


              Oltre ai  contesti delle organizzazioni internazionali, non va dimenticato che
           le Forze Armate giocarono un ruolo fondamentale a sostegno della diplomazia
           nella  soluzione  del  principale  problema della  politica  estera italiana  nel  primo
           decennio del dopoguerra, quello di Trieste. La mobilitazione delle Porze Armate
           decisa nell'estate 1953 dal governo presieduto da Giuseppe Pella ebbe il merito
           di  fermare  il  continuo  logoramento della  posizione  diplomatica dell'Italia  e di
           indurre Londra e Washington a tener conto con maggiore attenzione delle posi-
           zioni  di  Roma.  Impressionato  dalla  reazione  italiana,  il  Presidente  americano
           Eisenhower, che, anche per diretta influenza dell'ambasciatore a Roma, la signo-
           ra Luce,C 11  iniziò a dedicare una personale attenzione al problema triestino, osser-
           vò il  5 settembre 1953 al segretario di  Stato John Foster Dulles che «gli italiani ...
           [erano]  stati  nostri amici per lungo  tempo e gli  jugoslavi...  [erano!  degli  ultimi
           arrivati» e che si «stava spingendosi troppo lontano in favore della Jugoslavia».6z
           <<Abbiamo  bisogno  di  tenerci  amici  i  due  paesi»,  scrisse  però  Eisenhower 1'8
           ottobre nel suo diario.63 Allo stesso modo, il 18 ottobre Dulles parlò della neces-
           sità  eli  conciliare i legami  atlantici  con l'Italia  con  la  «relazione  speciale»  degli
           occidentali  con la Jugoslavia, «essa  stessa legata  alla  NATO attraverso il patto
           balcanico».M  Le  misure  militari  italiane  erano  «interessanti - come  si  espresse
           Pella in Consiglio dei Ministri 6 S- anche per sperimentare se nel quadro NATO
           si  [ ... ]  !poteva]  avere  autonomia di  azione.  Il precedente valido  [ ... 1 !era]  ormai
           costituito». Il Saceur, generale Alfred Gruenther, non sollevò obiezioni, a diffe-
           renza del suo vice, il  britannico Montgomery, che negava agli italiani la possibi-
           lità  di  agire  autonomamente,  ma  fu  smentito  dal  Foreign  Ojjìce,  per il quale  in
           tempo di pace le forze nazionali assegnate a SHAPE potevano effettuare libera-
           mente «movimenti locali e temporanei».M'
              La  mobilitazione delle  Forze  Armate  italiane  mise in  moto il  processo,  che,
           pur tra passaggi drammatici, portò nell'ottobre 1954 al ritorno di Trieste all'Italia.



           Conclusione


              In un recente intervento, il  capo di  Stato Maggiore della Difesa ammiraglio
           Giampaolo Di Paola ha affermato che «le Forze Armate sono oggi una compo-




                                       88
   83   84   85   86   87   88   89   90   91   92   93