Page 459 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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sistema geo-strategico in quanto:
- il possesso delle conche di Lubiana e Zagabria interessava direttamente lo
sviluppo delle operazioni sul fronte orientale dello scacchiere italiano;
- il possesso della costa dalmata creava una potenziale minaccia sulla costa
adriatica;
- il possesso del solco Morava-Vardar permetteva l’investimento del fronte
settentrionale dello scacchiere greco nel suo tratto più importante ed il
raggiungimento della costa albanese, e minacciava nel tratto più sensibile
la costa orientale della penisola italiana, con conseguenti ripercussioni sul
predominio navale del mediterraneo.
sul fronte asiatico lo scacchiere turco interessava invece esclusivamente la
zona del Medio Oriente e del canale di Suez, e sul fronte europeo non determinava
minaccia consistente allo scacchiere greco al quale era legato indirettamente. Si
terminava pertanto affermando la necessità che gli scacchieri italo-jugoslavo
e greco fossero considerati un fronte continuo sottoposto a un unico comando
operativo. 24
L’evoluzione che in quegli anni ebbero i rapporti tra Jugoslavia e NATO e le
relazioni italo-jugoslave è ben nota. La Jugoslavia volle evitare un coinvolgimento
diretto nel sistema difensivo della NATO e la conseguente subordinazione al
comando militare americano, ma una sorta di associazione jugoslava de facto
alla NATO sarebbe avvenuta in modo indiretto attraverso il Patto balcanico del
1953-54 con Grecia e Turchia, entrate nell’Alleanza Atlantica nel febbraio del
1952. Il “Patto balcanico” era volto alla formazione di un fronte comune contro
l’espansione sovietica attraverso un attacco dei suoi satelliti, ma in seguito al
parziale riavvicinamento tra Mosca e Belgrado del biennio 1955-56, l’alleanza
avrebbe rapidamente perso significato: sul momento, però, anche tale prospettiva
preoccupò l’italia per l’importanza crescente che la Jugoslavia andava assumendo
nella regione dal punto di vista militare e per le eventuali ripercussioni che tale
situazione avrebbe avuto sulla questione di Trieste.
25
Pur opponendosi all’alleanza della Jugoslavia con i due membri NATO
-almeno fino alla soluzione della contesa triestina- e nonostante i vertici militari
italiani nelle persone di Cappa e marras avessero ritenuto nocivo lo spostamento
a est della difesa italiana -Cappa ricoprì il suo incarico fino al 1952, Marras fino al
1954- lo Stato Maggiore della Difesa italiano continuò a considerare, ed in modo
più concreto, anche senza avere la certezza di accordi della Nato con la Jugoslavia
24 ibidem.
25 Sull’alleanza greco-turco-jugoslava si veda J. Iatrides, Balkan Triangle. Birth and decline
of an alliance across ideological boundaries, The Hague-Paris, Mouton, 1968; S. Sfetas,
From Ankara to Bled. Marshal Tito’s Visit to Greece (June 1954) and the Formation of the
Balkan Alliance, in Balcanica, XLII, 2011, pp. 133-163.

