Page 463 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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money, una certa quantità di gettoni validi unicamente nel circuito dei campi, con
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cui all’interno degli spacci, essi potevano acquistare cioccolata, sigarette, penne .
Diversi erano anche gli svaghi proposti dalla YMCA, organizzazione mondiale
cristiana per l’assistenza dei giovani, che svolse un ruolo importantissimo lungo
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tutte le varie fasi della prigionia . In questa prima fase (1941-1943), lo spirito del-
la YMCA consisteva nell’alleviamento delle sofferenze del prigioniero e nell’or-
ganizzazione di attività didattiche per la campagna di alfabetizzazione.
Il governo inglese si rese conto di poter utilizzare la fama di questo buon tratta-
mento per fini propagandistici, invogliando gli altri italiani al fronte ad arrendersi
spontaneamente. E questa propaganda avvenne attraverso i giornali, in particolare
quello in circolazione tra i prigionieri era il “Corriere del Prigioniero”, attraverso
il quale i soldati si informavano della realtà e delle condizioni interne ed esterne
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ai campi . Questa era la testimonianza dello scontro tra due culture diverse, quella
italiana e quella inglese, l’una che preferiva lasciare i suoi soldati nell’ignoranza
pur di non far emergere la tragedia che li vedeva protagonisti, e l’altra praticante
la libertà di informazione.
Il principale motivo d’indisciplina dei prigionieri italiani ed anche ciò che più
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di tutto faceva soffrire i soldati, era un order emanato nel 1940 che stabiliva il
divieto di fraternizzazione per i prigionieri di guerra; per fraternizzazione, si in-
tendeva chiaramente il divieto di contatti diretti con la popolazione civile locale,
in particolare con le donne britanniche. Al secondo posto tra i comportamenti
indisciplinati, si collocavano gli attacchi alle scorte dei prigionieri, e al terzo, il
rifiuto collettivo del lavoro. Quindi, oltre alla fratellanza, ossia oltre ad i segni d’a-
micizia, erano vietati anche quelli di ostilità, e proprio questa situazione anomala
ed insostenibile creava il malessere psicologico del prigioniero italiano nei campi.
Ma i rapporti di affetto e simpatia tra italiani e i britannici, soprattutto donne, era-
3 Ben diversa era la situazione nel famoso “campo n° 4” dove erano ospitati gli illustri
prigionieri, gli alti gradi dell’esercito che soggiornavano in questa villa, nella quale, non
dovendo lavorare, come tutti gli ufficiali, si dedicavano ad attività di svago e sportive, non
consci del fatto che tutto questo aveva il fine, da parte degli inglesi, di raccogliere attraverso
opportune intercettazioni, delle informazioni sui vertici delle forze armate italiane.
4 Young Men’s Christian Association. Fondata nel 1845 a Londra ad opera di un giovane
commerciante inglese, George Williams, dall’Inghilterra il movimento si estese presto
nell’Europa e nell’America settentrionale per la creazione di un’opera sociale-religiosa
che finì con il divenire una delle maggiori istituzioni educative e culturali. Durante i due
conflitti mondiali la YMCA collaborò con la Croce Rossa Internazionale e americana per
prestare assistenza morale e materiale ai soldati. Analoghe finalità persegue nel campo
femminile l’Y. W. C. A. (Young Women’s Christian Association).
5 A partire dal giugno del 1943 il nome della testata venne sostituito, per ovvi motivi, con “Il
Corriere del Sabato”.
6 Access and Communication, varato dal Prisoners of War and Internees. Nel 1942 vennero
introdotte restrizioni ancora più rigide.

