Page 383 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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rantire la libertà di voto in un clima politico sempre più difficile. A seguito delle proposte
di tale comitato, il Consiglio della Società delle Nazioni con l’accordo del 3 dicembre
1934 determinò di costituire un Corpo Internazio nale per la Saar il cui compito princi-
pale doveva essere quello di garantire delle libere e paci fiche consultazioni referendarie
e individuava la forza di mantenimento della pace nel contingente composto da inglesi,
italiani, olandesi e svedesi. Di conseguenza, il compito principale delle unità presenti
nella Saar sarebbe stato quello di svolgere e garantire un servizio di ordine pubblico
durante le fasi che avrebbero preceduto e seguito le elezioni plebiscitarie. Da ciò si può
meglio comprendere i motivi della scelta delle varie unità dislocate nella regione.
Il contingente era pertanto “combined” e “joint”, ovvero internazionale, con la par-
tecipazione di militari di quattro Paesi (GB, H, S, I) e interforze, con varie componenti
militari italiane, solo per fare un esempio.
In particolare, il Corpo internazionale per la Saar era così composto:
- la Gran Bretagna inviò reparti minori del 12° Lancieri Reali, il 1° Battaglione del
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Reggimento “East Lancashire” e il 1° Battaglione del Reggimento “Essex” ;
- l’Olanda un contingente costituito da due compagnie della Reale Marina olandese;
- la Svezia inviò il 3° Battaglione delle Guardie Reali, “costituito specialmente per la
Saarforce e ricevette il nome di ‘Battaglione della Saar’ […] composto da ufficiali
tratti dall’esercito regolare” mentre tra i sottufficiali alcuni erano richiamati e
“sono studenti i quali durante il periodo di istruzione militare obbligatoria rice-
vettero una speciale educazione”;
- l’Italia organizzò il pro prio contingente nazionale su di un Reggimento Speciale
di Granatieri per il servizio nella Saar costituito da militari tratti dal 1° battaglione
del 1° reggimento, dal 2° battaglione del 2° reggimento e dal 3° reggimento
della brigata “Granatieri di Sardegna, nonché bandiera e musica” e alcuni ele-
menti del 3°; da un battaglione Carabinieri Reali di formazione e, infine, dal 2°
Squadrone del 19° Reggimento Cavalleria “Guide”. Il contingente ebbe un proprio
supporto logistico circa il servizio sanitario, i servizi di sussistenza ed ammini-
strazione, i delicati settori dei trasporti e delle comunicazioni radio, nonché
un comando truppe che faceva capo al generale di brigata Sebastiano Visconti
Prasca e aveva, quale capo di stato maggiore, il colonnello Giovanni Battista
Oxilia.
Per quanto riguarda i vari reparti presenti nel Saarland, si deve segnalare che
il Reggimento “Essex” (già 44° Reggimento di fanteria), al termine della Grande
Guerra, fu inviato in Irlanda per reprimere il moto separatista che portò alla nascita
della Repubblica d’Irlanda così indicato “prestò servizio in Irlanda contro i rivo-
luzionari”. Analogamente, anche il 12° Reggimento lancieri, dal 1919 al 1922, fu
di stanza a Curragh, sempre in Irlanda, per “operazioni anti-insurrezionali”; convertito
in reggimento carri nel 1928, fu inviato in Palestina, dove partecipò alla repressio ne
6 Le informazioni relative ai reparti stranieri sono state reperite in Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri,
Archivio Storico (d’ora in poi MSCC, AS), faldone 348, Diario Storico Militare del Battaglione Carabinieri
Reali nella Saar, dicembre 1934 – marzo 1935, appendice 1. Ove non indicato diversamente, le citazioni sono
tratte dal diario.

