Page 391 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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sorgono, in contrasto coll’80 ed 85% che ieri veniva preconizzato dal ‘Deutsche front’,
si deprimono fino al 60% e le illazioni che ne seguono già tendono a deprecare che la So-
cietà delle Nazioni, nella zona grigia di un ver detto di poco prevalente e quindi incerto,
sancisca il principio della spartizione in proporzio ne del risultati locali”.
Anche la Francia, che aveva interesse a mantenere il controllo sul bacino carbo-
nifero, doveva tener conto di ciò, visto che emergeva chiaramente, a detta dei Carabi-
nieri, la viva impressione suscitata nell’opinione pubblica all’adozione di misure milita-
ri da parte francese al confine con la Germania in vista dell’eventualità che quest’ultima,
ove si fosse verificato un equilibrio al termine dello scrutino del voto, avesse deciso di
occupare militarmente la Saar per rivendicare la propria sovranità sulla regione, appro-
fittando della possibile stasi in seno alla Società delle Nazioni.
La raccolta delle informazioni fece anche emergere che, in alcuni casi come a
Dudweiler, il voto a favore dello statu quo sarebbe potuto anche raddoppiare se “le pres-
sioni esercitate dai nazisti alla vigilia del plebiscito non fossero riuscite a conseguire una
defezio ne, a favore della Germania, di circa 3.000 votanti. La vittoria hitleriana, superio-
re ad ogni previsione, ha suscitato nel territorio il più fervido entusiasmo”. Inoltre, nei
giorni successivi era segnalato che le manifestazioni da parte nazista erano contenute al
massimo per disposi zioni di Hitler, in attesa di poter rientrare nel bacino minerario. Le
considerazioni ora espresse consentono di avere chiara visione non solo della situazione
“sul terreno” ma anche della capacità da parte dei Carabinieri di condurre una profonda
e, allo stesso tempo, riservata penetrazione del territorio per valutare tutte le possibili
implicazioni connesse all’evolvere della situazione.
Un’attenta attività informativa, dunque, in grado di cogliere numerosi e i più artico-
lati aspetti che emergevano dalla situazione del momento in una regione di confine come
la Saar.
L’occhio vigile sui Nazisti
La raccolta di informazioni non fu limitata unicamente alle manifestazioni relative al
ple biscito. Infatti, il battaglione carabinieri impiegò proprie risorse anche nella raccolta
di ele menti “sulle organizzazioni naziste del Reich e specie sugli S.S. che prestano ser-
vizio in ausilio”, quindi non limitando tale azione informativa all’organismo “Deutsche
Front” che era stato costituito nella Saar sulla falsariga di quelli nazisti allo scopo di
orientare l’elettorato alla scelta favorevole alla Germania e che “si trasformi, grado a
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grado, ed entri nell’orbita del partito nazional-socialista germanico” . Il 29 gennaio
1935 un altro importante notiziario (il n. 37) riferiva altre informazioni sull’organizza-
zione militare “del partito nazionalista e sul carattere degli S.S. (Schutz Staffeln: truppe
di protezione), che costituiscono un vero corpo di polizia politica, pagato come i gen-
darmi mentre gli S.A. (Sturmabteilungen: truppe d’assalto) sono solo saltuariamente
mobilitati fra i disoccupati nelle zone di frontiera e solo in questo caso pagati”. L’attività
informativa attentissima agli avvenimenti, già il giorno dopo, segnalava che l’entusia-
smo per il nazionalsocialismo e per Hitler “a distanza di brevi giorni dall’esito del ple-
26 Si veda MSCC, AS, faldone 422, Notiziario n. 60, p. 6.

