Page 127 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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Questi sono solo alcuni esempi di applicazione della tecnologia spaziale alle opera-
zioni aeree del 2011 sulla Libia, ma rendono chiaro il concetto che oggi il potere aereo
non può prescindere dalla tecnologia spaziale.
Possiamo sintetizzare dicendo che la tecnologia aerospaziale si applica a:
· Sensori di bordo;
· Satelliti;
· Velivoli;
· Armamento;
· Comunicazioni e scambio dati.
Il vantaggio operativo che ne scaturisce si sintetizza in:
· Intelligence accurata: le informazioni sono sempre più puntuali e chiare;
· Comando e controllo: le forze impegnate possono risiedere anche ad elevate distanze
senza penalizzare le capacità di comando e controllo e lo scambio dati in tempo reale;
· Precisione di ingaggio: l’armamento utilizzato è in grado di colpire il bersaglio con
precisione centimetrica, evitando in questo modo i danni collaterali;
Quindi la tecnologia applicata all’ambiente aerospaziale permette anche una ri-
duzione del numero di assetti coinvolti nelle operazioni aeree. Poco più di 300 aero-
plani hanno svolto tutte le sortite sui cieli della Libia, risultato di assoluta rilevanza,
se confrontato, ad esempio, con il numero di assetti coinvolti nell’operazione Desert
Storm in Iraq vent’anni prima, che superava abbondantemente il migliaio.
È opportuno a questo punto effettuare una comparazione tra l’Operazione Uni-
fied Protector e altre due operazioni aeree condotte nell’ultimo ventennio, e cioè l’o-
perazione Desert Storm del 1991 e l’operazione Allied Force sui cieli del Kossovo
del 1999. In particolare mi soffermerò solo su 4 aspetti che ritengo rilevanti nel con-
testo in cui ci troviamo. Il prospetto che segue riassume quanto sto per descrivere.

