Page 273 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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Nazionalismo basco. Memoria e costruzione del mito
Fabio ISoPo
l nazionalismo è un fenomeno tipico dell’era moderna. Lo storico inglese Eric J.
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I Hobsbawm, nell’introduzione ad uno dei suoi saggi , scrive: “Molte nazioni cre-
dono di avere origini antiche e nobilissime, e spesso questa presunta profondità stori-
ca viene impugnata per dare forza e fierezza alla propria identità. In realtà, non pochi
di questi contesti nazionali risalgono al secolo XIX, quando l’Europa ridefinì i propri
equilibri interni configurando degli assetti statali che all’incirca sono quelli odierni”.
Nella grande varietà di forme che i nazionalismi hanno assunto e assumono, è possibile
rilevare un’altra regolarità: al di sotto delle manifestazioni di ostilità di un’etnia nei con-
fronti di un’altra, i nazionalismi nascondono, spesso, questioni riguardanti il rapporto
fra classi e ceti di una stessa società.
Nel sorgere dei nazionalismi nel secolo XIX, un ruolo fondamentale fu svolto dai
miti storici del romanticismo, quali fattori di legittimazione ideologica. La storia, ap-
positamente creata a seconda del contesto d’appartenenza, si basava spesso sull’inven-
zione di tradizioni quando non si trattava di falsificazioni o manipolazioni del passato.
Nelle origini e nello sviluppo del nazionalismo basco si ritroveranno tutti gli elemen-
ti sopra descritti: la costruzione di un’identità per contrapposizione (alla Spagna e agli
spagnoli); la falsificazione del passato e la sua ricostruzione in termini mitici; le trasfor-
mazioni delle dinamiche socioeconomiche che sul piano politico e culturale hanno dato
origine a fenomeni di reazione xenofoba e nazionalista.
A partire dal XIV secolo, si delineano e acquisiscono carattere di futura legge le
libertà locali, i cosiddetti fueros, che assieme al sorgere di nuove entità statali e la deca-
denza delle città, condizionarono il divenire storico non solo della regione basca, ma di
tutta la Spagna. Tale processo di frammentazione locale non è esclusivo della sola Spa-
gna: i fueros, infatti, altro non sono che una manifestazione, di origine medievale, della
pluralità giuridica che caratterizza il cosiddetto Ancien règime in tutto il continente.
Il fuero era uno statuto concesso dai re agli abitanti di una città, di un villaggio o di un
territorio. Si trattava in genere di un vero e proprio contratto, estremamente dettagliato,
in cui erano definite le libertà accordate dal sovrano e che nessuno, nemmeno il sovrano
stesso, aveva il diritto di infrangere.
Il fuero regolava molti aspetti della vita sociale ed economica, stabilendo regole ri-
guardanti le libertà di commercio e le barriere doganali, specificando le imposte, auto-
rizzando le fiere e i mercati, disciplinando gli obblighi militari.
Dopo la Rivoluzione Francese i fueros, come tutti i privilegi di tipo feudale, vennero
aboliti nelle regioni basche del nord. Nei territori a sud dei Pirenei, invece, il processo
fu molto più lento e graduale.
1 Cfr. E. J. Hobsbawm, Nazioni e nazionalismi dal 1780. Programma, mito, realtà, Einaudi, Torino 2002, nota
introduttiva

