Page 340 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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980 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
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di Barcellona, costituì l’Ordine delle Dame della Scure , riservando ad esse numerosi
privilegi per la vittoria ottenuta sui saraceni. Inoltre si formarono alcune confrater-
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nite cavalleresche femminili, tra le quali l’Ordine di Santa Genoveffa , santa protettrice
della città di Parigi, che venne fondato nel 1353 o 1358; le donne che ne facevano parte,
di fronte a casi di necessità, sapevano conciliare l’uso concreto delle armi con l’attività
assistenziale e caritativa.
I riferimenti alle donne guerriere nel Medioevo sono insomma sufficientemente nu-
merosi, al punto che lascia stupiti il fatto che tutto questo non si sia poi tradotto, in
una storiografia che per lo meno le includesse, le nominasse. Tenteremo di spiegare le
ragioni che hanno ostacolato la formazione di questo tipo memoria storica. Se prima
della fine del XI secolo i cronachisti scrivevano delle donne guerriere senza apparenti
sconcerti, a partire dal Basso Medioevo vi fu un’inversione di tendenza, per cui la figura
della donna combattente mutò radicalmente fino a destare stupore o indignazione.
Questo cambiamento di mentalità, che ha condizionato tutta la coscienza collettiva
storica europea, per tutti i secoli avvenire, è attribuibile a differenti fattori .
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Primo tra tutti vi era il fatto che nel Basso Medioevo la società europea subì dei
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mutamenti importanti dovuti ad uno stravolgimento economico, culturale e politico : la
popolazione aumentò, le città fiorirono e prosperarono, gli enti politici ed ecclesiastici si
modificarono, potenziarono, e si irrigidirono. Il tutto comportò una sempre maggiore
esigenza di inquadramento e classificazione, nacquero ruoli fissi e rigidi che andavano
ricondotti all’uno o all’altro sesso. Questa logica contribuì a formulare un’idea della
figura femminile sempre più legata alla sua funzione materna e riproduttiva e ad esclu-
derla da differenti attività. Tale irrigidimento mentale, fu accompagnato da una serie
di sanzioni incontro alle quali sarebbero andate le donne che avessero preso le armi.
Sanzioni punitive per malcostume, che sfociavano persino a volte in accuse di stre-
goneria. L’istituzione di questi ostacoli fece da deterrente e potrebbe spiegare il calo
della partecipazione femminile alla guerra, sempre più debole nel quattordicesimo e
quindicesimo secolo.
Un secondo fattore molto importante che determinò questo declino partecipativo, va
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ricercato nel mutamento che subì l’organizzazione generale della guerra . In pieno Me-
dioevo gli eserciti infatti ruotavano attorno ad uno schema di tipo domestico, i guerrieri
8 TOUSSAINT DURAND DE MAILLANE P. Dizionario storico portatile degli ordine religiosi e milita-
ri, e delle congregazioni regolari e secolari. Dell’origine della vita monastica: de’privilegj, de’regolari
(1790) p. 179
9 MORONI G. Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica. Da S.Pietro ai giorni nostri Emiliana,
(1846) p. 120. PERNOUD R. I santi del medioevo, Milano (1986) p.p. 92-103
10 Sull’analisi della donna e la guerra nel Medioevo si fa riferimento alla ricerca scientifica LA GUER-
RIERA: SESSI, GUERRA E SOCIETÀ NELL’EUROPA MEDIEVALE, Dott.ssa Mc LAUGHLIN M.
Dipartimento di Storia, Università di Illinois (2011)
11 Treccani Lezioni di Storia Rivoluzione commerciale Basso Medioevo. Storia Medioevale Manuale
Donzelli (1998) p 292 ss.
12 BARBAGIA F. e SETTIA A.A. La guerra nel Medioevo - Jouvence, (2006) CONTAMINE P., La Guer-
ra nel Medioevo - Bologna (1986) p. 31 ss. BEELER J. Warfare in Feudal Europe, 730-120 0- Ithaca, NY(
1971) p. 251;

