Page 343 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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          e in Inghilterra vi sono donne poliziotte; in Germania spazzine pubbliche, donne coc-
          chiere e figari in  gonnella;  a New York vi sono persino delle lustrascarpe. In Francia
          abbiamo un’archivista paleografa; in Italia, un’ Ispettrice del Museo Nazionale di Villa
          Giulia a Roma. Nella Camera Norvegese siede da qualche anno una deputatessa, la si-
          gnorina Rogstard, che propugnò l’aumento del bilancio militare».
             «Nell’attuale  guerra è la  Russia che possiede più  donne volontarie tre  le  file dei
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          combattenti,  per l’Italia, possiamo citare la maestra Luisa Ciappi e Gioconda Sirelli
          che vestirono l’abito del soldato per recarsi al fronte».
             Come lo  stesso  Gentile afferma,  la Russia  fu  nell’impiego  delle donne all’in-
          terno  delle  forze armate, senza dubbio il paese più avanguardista, il che è un fattore
          paradossale, dato che la Russia, che risultava un paese in dissesto dal punto di vista
          economico, sembrava essere invece su questo piano, culturalmente molto avanzato.
             Tuttavia di contro, si potrebbe sostenere che, proprio a causa delle condizioni di ne-
          cessità, le donne sovietiche scesero in guerra.
             Ed è proprio sull’esempio russo che la ricerca è stata concentrata. Il focus principale
          riguarda nello specifico  le aviatrici russe  che operarono  durante  il secondo conflit-
          to mondiale. Tale periodo storico ci permette anche di reperire per questo episodio di
          eroismo femminile, un numero di fonti maggiore rispetto a quelle di alcuni degli epi-
          sodi precedentemente citati. Tanto che tra le fonti storiche possiamo annoverare anche
          testimonianze dirette, che rendono possibile un’originale raccolta di memorie di guerra;
          alcune delle veterane sono tutt’oggi in vita.
             Le donne russe nel secondo conflitto mondiale, furono impiegate in tantissime dif-
          ferenti mansioni, infermiere, tiratrici scelte, spie, conduttrici di carri armati, equipaggi
          nella marina militare, ma la funzione più insolita e innovativa, forse anche la più rischio-
          sa, fu ricoperta proprio dalle coraggiose aviatrici.
             Anche  altri  paesi  avevano  arruolato  le  donne  in  guerra , ma  attribuivano loro
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          compiti e funzioni meno  rischiose, settore medico, amministrativo, trasporti e  comuni-
          cazioni radio, quasi sempre dietro le linee di combattimento. Invece in Russia circa 800
          mila donne 19    parteciparono alla guerra con un ruolo attivo; inoltre nessun esercito in

          17  Luisa  Ciappi  probabilmente  nativa  di  Rosarno,  ventenne  si  trovava  a  svolgere  il  proprio  ruolo  di
             maestra elementare nella città di Firenze. Nei giorni della chiamata alle armi, seguente alla decisio-
             ne del  Governo Salandra di entrare in guerra, decise di partire per il fronte per combattere contro gli
             austriaci. Travestita da uomo, si confuse con la folla di richiamati, riuscendo a farsi consegnare divisa
             ed armamento. Dopo alcuni giorni di addestramento, il suo travestimento fu scoperto dai commilitoni
             che la consegnarono ai  carabinieri. Accompagnata in questura, finì con il confessare la propria vera
             identità e venne rispedita nel capoluogo toscano. La vicenda fu ripresa dai principali giornali del Pa-
             ese e la Ciappi apparve, ancora in tenuta grigio - verde, in una foto sulla “Domenica del Corriere” del
             1915. Simile fu la storia di Gioconda Sirelli, pollivendola, che tentò anche essa di raggiungere la trincea
             sotto travestimento.
          18  COOK B.A. Women and War: A Historical Encyclopedia from Antiquity to the Present (2006) Gran
             Bretagna, donne in servizio prima e seconda Guerra mondiale p.p. 235-244. Australia donne in servizio
             seconda guerra mondiale p.p. 36-37. Italia donne in servizio prima Guerra mondiale p.p. 321-322, Nor-
             vegia donne che collaborarono nella seconda guerra mondiale p. 398, Polonia p.p. 473-476, Stati Uniti
             p.p. 610-621, Yugoslavia p.635
          19  Stima contenuta nel libro SAKAIDA H.,  Heroines of the Soviet Union 1941-45- (2003) p.p 3-6
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