Page 346 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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986                                XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm

              riuscì ad essere impedito dal 586° reggimento; una svista che Stalin non dimenticò
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           né perdonò  .
              Inoltre, essendo un reggimento di difesa, raramente veniva schierato in prima linea
           per i combattimenti e questo appunto comportava una minore libertà e considerazione;
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           tanto è che i due assi, Lydia Litvyak , il Giglio bianco di Stalingrado, Stella d’oro ed
           eroe dell’Unione Sovietica, e Katia Budanova , eroe dell’Unione Sovietica postuma,
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           ottennero dei risultati e dei riconoscimenti eccellenti solamente dopo che, nel settembre
           del 1942, vennero trasferite nel 437 IAP (Reggimento Aviazione da Caccia), del VVS
           (Voennovoz-dushnyie sily) Aeronautica militare russa, un’unità di prima linea maschile
           che militava a Stalingrado.
              La Raskova decise invece di comandare il 587°, bombardamento in picchiata. Molti
           degli aerei Su-2 durante  l’addestramento presentarono  dei problemi  e  nel sostituirli
           Marina decise di adottare il modello sovietico da bombardamento più avanzato in asso-
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           luto, il Petlyakov Pe-2 . Si trattava però di un aereo molto complesso e pesante da ma-
           novrare, il che avrebbe richiesto ancora più tempo per l’addestramento delle ragazze, la
           Raskova dovette dunque rassegnarsi all’idea di accettare nel 587° reggimento anche dei
           piloti uomini, più adatti fisicamente a guidare il nuovo modello. A causa di questo ritar-
           do il 587°, fu l’ultimo dei tre reggimenti a lasciare Engels, a dicembre del 1942. Nel
              gennaio del 1943 la Raskova perse la vita in un incidente aereo e venne sostituita
           al comando dal maggiore Markov. Qualche mese più tardi il 587° fu ribattezzato 125º
           Stormo Cacciabombardieri in picchiata Marina M. Raskova.
              La sua morte  fu un  trauma  di  portata  nazionale , un evento rilevante  che  diede
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           il  via  a  delle commemorazioni nazionali mai viste prima nella storia sovietica. Ma-
           rina fu infatti la prima persona a cui vennero dedicati funerali di Stato. Le sue ceneri
           vennero tumulate nelle mura del Kremlino. Dopo la sua morte fu decorata alla memoria
           con l’Ordine della Guerra Patriottica di prima classe. Inoltre a Marina Raskova vennero
           intitolate due vie, una a Mosca ed una a Kazan, ed un obelisco fu inaugurato il 9 maggio
           del 1968 nella Scuola Superiore dell’Aeronautica. Rimase un personaggio storico, parte
           integrante della cultura e dell’identità nazionale.
              Il terzo reggimento infine, era il 588°, da bombardamento notturno , lasciò Engels
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           a  maggio  ed entrò ufficialmente in azione l’8 giugno del 1942; sarebbe stato l’unico a
           conservarsi fino alla fine della guerra con personale totalmente femminile, gli altri due
           infatti, sarebbero stati nel tempo entrambi, tra piloti e meccanici, raggiunti da personale
           maschile. Capitanato dal maggiore Evdokija Davidovna Beršanskaja, nel 1943 venne


           27  MILANETTI G. Le streghe della Notte (2012) p. 97
           28   Scheda aviatrice Lydia Litvyak SAKAIDA H., Heroines of the Soviet Union 1941-45- (2003) p.p. 13-15
           29  PENNINGTON R. Women and military aviation in the Second World War: a comparative study of the
              USA and USSR, 1941-1945(2000)  p. 56, 126, 273
           30  Scheda caratteristiche dell’aereo BISHOP C. The Encyclopedia of Weapons of World War II (2002) p. 316
           31  GOODPASTER STREBE A. Flying for Her Country: The American and Soviet Women Military Pilots
              of World War II (2007)  p. 15, 25, 45
           32  ROSSI M. «Le streghe della notte». Storia e testimonianze dell’aviazione femminile in URSS (1941-
              1945). (2003)
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