Page 339 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
P. 339

979
          ActA
          un’armata  composta  da  centinaia  di  uomini  e sconfisse con estrema facilità l’esiguo
          esercito romano che era stato inviato a domare la rivolta. In un secondo scontro i roma-
          ni però tornarono più numerosi ed i ribelli vennero sconfitti, 400 perdite romane contro
          70000 celte. A questo punto, secondo Tacito, la regina guerriera si avvelenò. Della ce-
          lebrazione memoriale di Boudicca possiamo prenderne visione ogni giorno, in quanto i
          londinesi ogni dì, attraversando ponte di Westminster, passano accanto alla statua che
          venne a lei dedicata nel 1902. E’ in questo modo che l’Inghilterra ha scelto di celebrare
          la sua antenata eroina.
             Tra gli esempi che possono essere citati, il più clamoroso è senza dubbio quello della
                                                      5
          figura Giovanna d’Arco, in Francia, la cui storia è sicuramente molto diffusa e sulla
          quale, dunque la ricerca non si soffermerà; è infatti intento  dell’elaborato  fornire un
          quadro meno convenzionale e più ampio, portando alla luce anche episodi meno noti, a
          volte collettivi e che non necessariamente facciano capo ad un’eroina.
             In tal senso tratteremo delle donne guerriere durante il Medioevo.
             In Europa le categorie sono molteplici: si tratta di nobildonne che difendevano du-
          rante l’assenza dei mariti, le loro fortezze e castelli, di monache che di fronte ad attacchi
          imbracciavano le armi per preservare  il  loro  diritto  di  proprietà  sui  conventi.  Ma  si
          tratta anche di  donne che si  dedicavano all’arte  della  guerra  non  solo  temporanea-
          mente,  come  accadde  per  esempio  per  quelle  donne  che combatterono al fianco dei
          crociati, sui campi di battaglia mediorientali, provenienti dal sud della Francia,  della
                   6
          Catalogna . Attenendoci  ad  una fonte  storica,  quale le cronache di  Imàd ad-din  al-
          Isfahani (1125-1201), segretario di Norandino e di Saladino apprendiamo che «… Tra
          i franchi vi sono infatti  delle  donne  cavaliere, con corazze  ed elmi,  vestite  in  abito
          virile,  che  uscivano  a battaglia  nel  fitto  della  mischia,  e  agivano  come  gli  uomini
          d’intelletto,  di  tenere  donne  che  erano, ritenendo tutto ciò un’opera pia…. Il giorno
          della battaglia spuntò di loro più di una donna, che si modellava sui cavalieri ed aveva
          virile durezza nonostante la debolezza (del suo sesso) di null’altro rivestite che di cotte
          di maglia, non furono riconosciute».
             Figure eclatanti, peroratrici della causa cristiana  si trovano anche in  Italia, come
                                                     7
          ad esempio la Grancontessa Matilde di Canossa (1046-1115), che alla morte di Papa
          Gregorio VII, guidò un esercito a Roma per sostenere l’elezione di Vittorio III. Ed an-
          cora, a Tortosa in Catalogna nel 1149, molte donne armate presero parte ad un assalto e
          respinsero da sole un’invasione saracena, in loro onore il Conte Raimondo Beringhieri



             Era pur giunta l’ora delle giuste vendette degli dei; la legione che aveva osato attaccare battaglie era
             stata tagliata a pezzi, gli altri stavano nascosti negli accampamenti, o spiavano la possibilità di una fuga.
             I Romani non avrebbero neppure potuto sopportare il  fragore  e  le  grida  di  tante  migliaia  d’uomini,
             e  neppure  la  violenza  degli  assalti;  se  i  Britanni  avessero considerato la forza dei loro eserciti e le
             ragioni della guerra, avrebbero dovuto, in quella battaglia, o vincere o morire. Questo, lei, donna, aveva
             comandato a sé; gli uomini conservassero pure la vita e si piegassero a servire».  Tacito, Annali,  14. 35
          5   WARNER M., Joan of Arc: The Image of Female Heroism - New York (1981)
          6   LEWIS A.R., The Development of Southern French and Catalan Society, 718-1050 - Austin: U of Texas
             (1965) p.p. 275, 391,392, 404
          7   Matilde di Canossa, Dizionario bibliografico degli Italiani – voce di GOLINELLI P. – Treccani (2008)
   334   335   336   337   338   339   340   341   342   343   344