Page 400 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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1040 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
Costruire la tradizione navale.
I sommergibili italiani tra storiografia,
storia popolare e propaganda tra le due guerre mondiali
Fabio DE NINNo
egli ultimi venticinque anni gli studi italiani di storia militare contemporanea sono
N stati oggetto di una notevole espansione qualitativa e quantitativa. Infatti, pur
mancando sintesi generali sui problemi, i filoni di ricerca si sono ampliati e le discus-
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sioni diversificate . Tuttavia, per il periodo tra le due guerre mondiali resta problematico
comprendere quale sia stato il grado di penetrazione del fascismo nelle forze armate e
l’eventuale appropriazione dell’immagine delle stesse da parte del regime .
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Il rinnovamento della storia militare ha riguardato solo marginalmente la storia nava-
le che ha continuato a orientarsi verso lavori di tipo tecnico (storia delle navi e armi) e
tradizionali storie della politica navale . In questo ambito la storiografia navale italiana
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non ha assimilato le elaborazioni del mondo anglosassone che negli ultimi due decenni
ha preso ad analizzare le marine come risultato dell’interazione complessa di elemen-
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ti delle società in cui si evolvono, tenendo presenti anche i fattori culturali e sociali .
Proprio negli studi di storia sociale e culturale relativi alla marina, il ritardo italiano è
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particolarmente grave e colmato solo in parte per la marina liberale . Il contrasto è molto
forte con gli studi riguardanti l’esercito e l’aviazione, per i quali possiamo fare riferi-
mento ai lavori di Nicola Della Volpe e Erich Lehman, i quali spiegano come il regime
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interagì con l’immaginario militare, la sua tradizione e la sua cultura .
Lo scopo di queste pagine sarà analizzare, attraverso l’utilizzo di fonti originali pro-
venienti dall’Archivio della marina (AUSMM), l’Archivio centrale dello stato (ACS) e
dell’Istituto Luce (ASIL), l’evoluzione della memoria e mito dei sommergibili tra le due
guerre mondiali, fornendo alcune indicazioni di ricerca su come il fascismo si servì di
quest’arma per costruire la sua immagine di un’Italia guerriera sul mare. Infatti, il som-
mergibile ebbe una parte centrale nella propaganda e pubblicistica navali del regime,
1 Nicola Labanca, Storie di guerre ed eserciti, Gli studi italiani di storia militare negli ultimi venticinque anni,
Unicopli, Milano 2011, pp. 253-256.
2 Ivi, pp. 268-271.
3 Su tutti: Giorgio Giorgerini, Da Matapan al Golfo persico, Mondadori, Milano 1989; Robert Mallet, The
Italian Navy and the fascist expansionism 1935-1940, Frank Cass, Londra 1998.
4 Jon Tetsuro Sumida, Re-imagining the history of XXth Century navies, in, Daniel Finamore, Maritime history
as world history, University press of Florida, Tallahssee 2004, p. 168.
5 Francesco Zampieri, Marinai con le stellette, Storia sociale della Regia Marina nell’età liberale, Aracne,
Roma 2006, Giancarlo Monina, La grande Italia marittima, la propaganda navalista e la Lega navale italia-
na, Rubettino, Soveria-Mannelli 2008.
6 Nicola Della Volpe, Esercito tra le due guerre 1919-1939, USSME, Roma 1992; Erich Lehman, Le ali del
potere, la propaganda aeronautica nell’Italia fascista, UTET 2010.

