Page 405 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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             La Regia Marina realizzò anche la sua versione della Crociera del Decennale: il pri-
          mo periplo del continente africano effettuato da sommergibili, deciso personalmente dal
          Ministro della Marina Sirianni. Proprio questo lascia intendere la chiara emanazione e
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          gli scopi politici della crociera . La crociera si svolse tra il settembre 1933 e il febbraio
          1934 e durante l’intero periodo furono inviati a Mussolini rapporti periodici sull’attività
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          delle due unità, a testimonianza dell’importanza dell’evento . Al termine del viaggio, il
          duce inviò il proprio elogio personale agli equipaggi per aver eseguito un’impresa degna
          del regime:
                Mando ai comandanti, ufficiali ed equipaggi dello Sciesa e del Toti che, per
                primi e in perfetto stile fascista, hanno compiuto con unità subacquee la
                circumnavigazione dell’Africa, l’espressione del mio vivo compiacimento
                e il mio elogio .
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             Il ruolo dell’Aeronautica nella propaganda militare del regime certamente era premi-
          nente, ma all’inizio degli anni trenta lo “stile fascista” stava diventando una prerogativa
          anche della marina, la quale si stava adattando progressivamente all’atmosfera creata
          dal regime. L’unica eccezione del periodo forse fu il film Aldebaran (1935). La pellicola
          faceva parte di una serie di tre film, assieme a Squadrone Bianco e Luciano Serra Pilota,
          dedicati alla celebrazione delle forze armate fasciste. Il protagonista, un giovane ufficiale
          di marina, nelle scene finali si offre volontario come palombaro per prestare soccorso
          all’equipaggio di un sommergibile posatosi sul fondo. La vicenda terminerà con risvolti
          tragici: i sommergibilisti saranno trovati tutti morti, con una lunga carrellata del sommer-
          gibile da prua a poppa per mostrare il personale deceduto ai propri posti. La pellicola più
          che l’esaltazione dei temi tipicamente fascisti (gioventù e modernità) rappresentò una
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          concessione allo spirito borghese, per questo fu una parentesi nel panorama del periodo .
          3. L’arma vincente del fascismo sul mare.
             Sin dall’età liberale la politica navale italiana aveva sempre mantenuto il suo cardine
          sulla flotta da battaglia di superficie . Dal 1934, la possibilità di confronto con la Gran
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          Bretagna indusse il vertice navale a ridisegnare lo sviluppo della flotta avviando la co-
          struzione di un gran numero di sommergibili, una scelta forzata, per quanto inefficace,
          per affrontare la superiore potenza navale britannica, riflettendo l’adattamento istituzio-
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          nale al fascismo da parte della marina .
             La grande flotta subacquea divenne quindi l’elemento centrale della politica navale
          italiana e immediatamente la propaganda e la letteratura popolare-militare cominciarono
          a riflettere la fiducia nei sommergibili italiani come armi vincenti:

          32  AUSMM. Rdb. Bb. 2598. Fasc. 1. Ducci all’ispettorato sommergibili. 17 febbraio 1933.
          33  Le copie dei rapporti inviati a Mussolini sono in; ACS, Ministero Marina, Gabinetto 1934-1950, b. 267.
          34  AUSMM. Rdb. Bb. 2598. Fasc. 1. Ministero della marina. Foglio d’ordini N.48. 25-26 febbraio 1938.
          35  Gian Piero Brunetta, Storia del Cinema italiano 1895-1945, Editori Riuniti, Roma 1979, pp. 390-391.
          36  Mariano Gabriele, Leggi navali e sviluppo della marina, Rivista Marittima, luglio 1981, pp. 69-82; id, La
             politica navale italiana dal 1885 al 1915, pp. 28-33.
          37  Mallett, The Italian navy and the fascist expansionism, pp. 191-193; John Gooch, Mussolini and his generals,
             The armed forces and the Fascist foreign policy, 1922-1940, Cambridge University Press, Cambridge 2007, p. 3.
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