Page 406 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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1046 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
Caratterizzano i sommergibili della nostra flotta la elevata velocità, la con-
dizione di raggiungere velocità profondità maggiori di quelle a cui sono
pervenute le marine estere, la circostanza di essere di recente costruzione
e quindi rispondenti ai dettami della tecnica moderna; di poter portare un
numero rilevante di siluri .
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Un mito che si trasformò in apoteosi quando la flotta subacquea fu posta al centro
delle manovre navali nel Golfo di Napoli del periodo 1937-1938. Queste manifestazioni
coinvolsero praticamente l’intera flotta in gigantesche esercitazioni volte a impressio-
nare i visitatori stranieri e a fornire una convincente prova della potenza navale italiana.
Nella parata del giugno 1937, tenuta per la visita del Ministro della Guerra tedesco, Von
Blomberg, ben 60 sommergibili effettuarono un’emersione contemporanea in mezzo
alla squadra di superficie .
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La rivista del 1937 fu solo il preludio a quella organizzata nel corso della visita di
Hitler in Italia nel maggio 1938. Il viaggio del Führer fu un evento di smisurata impor-
tanza mediatica, sia per la mobilitazione sia per l’immagine che il regime intese fornire
ai tedeschi. Per dimostrare l’efficienza militare dell’Italia fascista, tutte e tre le Forze
Armate svolsero grandi manovre alla presenza della delegazione nazista .
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La Regia Marina effettuò la propria nel Golfo di Napoli il 5 maggio, schierando
praticamente l’intera flotta per l’occasione, tra cui spiccava la componente subacquea,
ormai la più grande del mondo e forte di circa un centinaio di unità. Nel corso della ma-
nifestazione, 90 sommergibili naviganti in dieci colonne si immersero improvvisamente
effettuando un’immersione rapida a venti metri, dopo pochi secondi effettuarono la ri-
emersione contemporanea e spararono una salva di 11 colpi all’unisono, continuando a
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mantenere la formazione. La manifestazione fu ampiamente propagandata al cinema e
dai giornali con titoli roboanti, come “La fantasmagorica parata di 200 navi nel golfo”
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de La Stampa o delle riviste militari per il grande pubblico:
La manovra non ha precedenti, suscitò una profonda ammirazione, poiché
essa documenta l’alto grado di addestramento degli equipaggi, e la bon-
tà del materiale; è chiaro infatti che un minimo errore, un breve ritardo
nell’immersione o nell’emersione di qualche unità, un ritardo nella navi-
gazione subacquea, avrebbe avuto gravissime conseguenze data la densità
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della formazione .
Il sommergibile da arma tragica era asceso a centro della potenza navale costruita dal
fascismo, ripetutamente celebrata dalla propaganda come prodotto delle grandi tradizio-
ni marittime e tecniche del popolo italiano:
38 Edoardo Squadrilli, Politica marinara e impero fascista, Stabilimento tipografico del genio civile, Roma
1937, p. 82.
39 ASIL. Giornale Luce B1111.16/06/1937 Mussolini e Von Blomberg a bordo del Duca d’Aosta assistono alle
esercitazioni della Marina militare italiana
40 Giorgio Giorgerini, La guerra italiana sul mare, Mondadori, Milano 2002, p. 15.
41 ASIL. Istituto Nazionale Luce 1938. Il viaggio del Fuhrer in Italia.
42 La Stampa. Edizione serale. 5 maggio 1938.
43 Lionello Nonno, La manovra navale di Napoli. 5 maggio, Nazione militare, Maggio 1938, cit. p. 403.

