Page 442 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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1082 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
presto dopo che l’ASI si schierò apertamente contro il San Marco Scout.
Anche le Forze Armate persero gradualmente interesse per il San Marco, allettate
da altri tipi di possibilità provenienti dalla nuova collaborazione europea. Nelle carte
dell’Archivio dell’Aeronautica relative a questi anni è un susseguirsi di relazioni e
promemoria sull’opportunità o meno del mantenimento di personale presso la base di
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Malindi o sulle necessità di ridimensionamento drastico del suddetto personale .
Risalente al 1988, e valida per cinque anni, la penultima convenzione fra lo Stato
Maggiore dell’Aeronautica e l’Università La Sapienza per l’impiego del personale
dell’Aeronautica Militare nel progetto San Marco; la convenzione riduceva drasticamente
l’apporto di personale fino ad un massimo di 88 unità, 60 sottoufficiali e 28 ufficiali, per
un massimo di 90 giorni; la metà rispetto agli oltre 160 uomini impiegati durante i primi
anni del progetto.
L’ultima convenzione risale al maggio del 2001, forse come timido tributo nei
confronti del Professor Broglio, scomparso nel gennaio dello stesso anno.
Un promemoria conservato nell’Archivio dell’Aeronautica Militare, datato dicembre
1988, a firma Borrini, non perdeva occasione per proporre una collaborazione con la
neonata Agenzia Spaziale Italiana e rivendicando la necessità che, se mai si fosse giunti
ad un accordo per un qualsiasi tipo di satellite, il suo controllo sarebbe stato attribuito
esclusivamente all’Aeronautica Militare.
Un appunto per il Sig. Capo di Stato Maggiore, datato 22 maggio 1990, a cura del
Tenente Colonnello Stefano Orlandi, colpisce particolarmente quando afferma che:
“La trentennale collaborazione dell’Aeronautica al Progetto San Marco,
si è mossa fra alti e bassi, fornendo spesso all’Aeronautica soddisfazioni
minori di quelle che sarebbe stato lecito aspettarsi. Ciò anche a causa della
presenza di un personaggio carismatico, protagonista e difficile quale il
Gen. Prof. Broglio direttore a vita del Progetto stesso”.
Ancora, l’Ufficiale afferma che:
“Vi è il continuo rapporto odio-amore dell’Aeronautica per il Progetto San
Marco e, per meglio dire, il desiderio o di entrare a far parte in maniera
più piena e responsabile rispetto alla semplice fornitura di mano d’opera
specializzata, o di uscirne definitivamente. Questa legittima aspirazione
della F.A. si è sempre scontrata, in primo luogo, con il geloso protagonismo
del Gen. Prof. Broglio che vede nel S. Marco una sua creatura esclusiva. ”
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Non volendo indulgere nell’esprimere perplessità circa questa visione delle cose o
sul modo in cui esse sono poste, è comunque purtroppo evidente il decisivo cambio di
rotta adottato anche dalle Forze Armate e dall’Aeronautica in particolar modo. Non è
un caso che il primo esempio di PPP (Public Private Partnership) italiana sia proprio
ascrivibile alla Difesa in collaborazione con un’industria italiana facente parte del
Gruppo Finmeccanica (SICRAL, 2001).
19 Fondo San Marco. Roma: Stato Maggiore Aeronautica, Ufficio Storico.
20 Fondo San Marco. Roma: Stato Maggiore Aeronautica, Ufficio Storico

