Page 320 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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LE DONNE NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE 320
volta al direttore degli stabilimenti della Società Italiana del Carburo di Calcio di Terni.
Nella missiva si chiedeva in locazione una casa con annesso orto “di proprietà della
Carburo”, specificando che l’immobile era tenuto in affitto da “una certa Clotilde” su cui
si innesca il tema della moralità delle Centurinarie per le considerazioni che seguono.
Interessante è lo scopo primario e secondario di detta locazione: il godimento
della casa e della pertinenza [orto] e, “per di più togliere, uno scandalo che la suddetta Clotilde
permette che si compia sfacciatamente nella sua abitazione, collo affittare alle donne del Centurini”. 28
Molto si potrebbe asserire intorno al termine “affittare” ma questa non è la sede
opportuna per tale tipo di analisi.
Di sicuro, l’ambiente socio-culturale di allora risultava essere molto “provinciale”:
come pure, luogo comune, era quello di ritenere “libero” il costume delle Centurinarie, la
cui rilassatezza morale era entrata a far parte di un modo generalizzato nell’urbe ternana.
Un operaio dello jutificio ternano, Gaetano Cruciani, così parlava delle lavoratrici
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di Terni :
«le femmine? Eh??? Era un soviò,lì. Era un po’ così – diciamo, libertine. Ecco, capito. Perchè
là, è vero, se faceva l’amore, e se faceva altri servizi- hai capito? Insomma, la sessualità
era qui – perché è una conseguenza di chi lavora. Quando uno è casalingo che sta dentro
casa, non c’ha la possibilità di sviluppare la sua intelligenza, vero, la sua cultura personale, come
facevano quelle lì».
Le espressioni “ libertine” e “quelle lì” sono senz’altro maschiliste ed esprimono un
giudizio morale negativo, conforme alla dominante mentalità del tempo. Di sicuro,
il lavoro rappresentava l’uscita delle donne dalla casa per le fabbriche e ne favoriva
“la sessualità sviluppata” ma anche “ l’intelligenza” e “la cultura personale”: la crescita delle
donne operaie.
Si riporta la canzone che meglio caratterizza l’indole dell’operaia-modello di que-
sta fabbrica ternana.
In quell’epoca emerse a Terni la figura di Carlotta Orientale, militante anarchi-
ca, operaia e poi tessitrice presso lo iutificio, militante dell’Unione Sindacale Italiana
e promotrice delle prime esperienze di organizzazione autonoma delle lavoratrici e
dei lavoratori ternani, poi rivoluzionaria e prima donna a guidare la Segreteria della
Camera del Lavoro negli anni della Prima Grande Guerra, e infine esule in varie città
d’Europa durante il fascismo. Interessanti interviste su Carlotta Orientale, raccolte
28 Archivio di Stato di Terni-AST, Archivio Storico della Società Terni, busta 26, fasc.3 [ domande e
concessioni di affitto proprietà sociali].
29 Portelli A., op.cit.
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