Page 450 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
P. 450
LE DONNE NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE 450
Monumento al Generale Clemente Lequio, Pinerolo.
Fin dai giorni precedenti le ostilità, il Comando supremo aveva disposto lo sgom-
bero delle popolazioni da Timau e da Clelius. Gli uomini erano alla guerra e le donne,
gli anziani e i bambini ripararono nel capoluogo del comune, a Paluzza.
La zona Carnia aveva primaria importanza, con uno schieramento di oltre 30
battaglioni e, anche se non mancarono brigate di semplice fanteria (del tutto inadatte
e l’organizzazione difensiva e logistica divenne un modello per le missioni estere in visita alla zona
di guerra. Per la sua opera meritoria nella realizzazione di un’importante ed efficiente rete stradale,
coordinando gli imminenti bisogni della guerra con quelli successivi della pace, il 14 novembre
1915 il Consiglio Comunale di Tolmezzo deliberò di conferire al generale Lequio la cittadinanza
onoraria. Il 21 maggio 1916 per la situazione venutasi a creare sull’Altopiano a seguito dell’offen-
siva austriaca, il generale Lequio assunse, d’ordine del Comando Supremo, il comando dell’Armata
di riserva dell’Altopiano ed arrestò l’avanzata salvando il fronte. Qualche giorno dopo il generale
Lequio venne rinviato in zona Carnia. Nel novembre 1916 assunse il comando del XXVI C.d’A.
a Gorizia, che mantenne fino all’aprile 1917. Il 10 aprile venne destinato al comando della Zona
avanzata Nord, dove erano in corso lavori di difesa e ciò per la sua perfetta conoscenza dei luoghi.
Il l° ottobre lasciò la zona di guerra.
V-sessione.indd 450 05/05/16 14:17

