Page 181 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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III Sessione - L’ordine pubblico nel primo dopoguerra 179
In occasione di grave sommossa popolare, avendo alcuni facinorosi messo a sacco
e fuoco un palazzo dalle cui finestre aprirono il fuoco di fucileria contro la forza
pubblica accorsa, con sprezzo del pericolo diede bell’esempio di coraggio pene-
trando pel primo in quel palazzo, e seguito da alcuni dipendenti riusciva ad arrestare
tre dei saccheggiatori, mentre gli altri si davano alla fuga per le vie dei tetti. Brescia,
6 luglio 1919.
Ove non si giunse ai saccheggi, o accanto a essi, camere del lavoro, leghe ope-
raie e altre formazioni o comitati improvvisati organizzarono formali requisizioni
ai danni di magazzini pubblici e commercianti o imposero a questi ultimi di di-
mezzare i prezzi, in particolare, ma non solo, dei generi alimentari. In molte città
venne appositamente organizzata una “Guardia rossa” di volontari per discipli-
nare, o imporre, le operazioni.
L’esiguità di Guardie di Città (gli agenti di Pubblica Sicurezza dell’epoca) e di
carabinieri spingevano i prefetti e i questori a richiedere, nei casi più gravi, l’in-
tervento dei reparti dell’Esercito, con lo schieramento anche di interi battaglioni,
con il duplice pericolo, da un lato di un uso eccessivo della forza, dall’altro di
veder solidarizzare la truppa con i dimostranti e assistere ad ammutinamenti e
diserzioni, che effettivamente si verificarono. Intanto, pur non realizzandosi una
saldatura con le rivendicazioni operaie, esplodevano le lotte contadine, con scio-
peri dei braccianti e manifestazioni di protesta, anche violente, di mezzadri e af-
fittuari, soprattutto nelle regioni del Nord, e una vasta ondata di occupazioni di
terreni nel Lazio, in Puglia e in Sicilia.
Il momento culminante da molti prefigurato come quello che avrebbe potuto
accendere definitivamente la miccia della rivoluzione bolscevica anche in Italia,
che ciò fosse evento atteso o massimamente temuto, fu lo sciopero generale in-
ternazionale proclamato per i giorni 20 e 21 luglio contro la politica ostile delle
potenze occidentali verso le repubbliche sovietiche di Russia e Ungheria. Lo scio-
pero, che raccolse una notevole adesione, si svolse invece senza incidenti di rilievo,
anche grazie a un atteggiamento di cautela che prevalse in seno al gruppo diri-
gente socialista, segnando anzi, alla sua conclusione, un momentaneo ritorno a
una relativa calma.
I primi studi per i battaglioni mobili
Anche se l’istituzione dei battaglioni mobili dei Carabinieri avverrà nel 1920,
allorché le autorità governative decisero ufficialmente di creare reparti dei Cara-
binieri con le caratteristiche di elevata mobilità e di potenza d’intervento per le

