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192 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
niere, ridotto a soli sei mesi per i giovani provvisti di licenze di scuole secondarie
o di altro titolo equipollente […]. È data inoltre la possibilità di essere ammessi
alla speciale scuola allievi ufficiali dei carabinieri reali a Roma anche ai brigadieri
che abbiano minimo due anni di grado.
Si sottolineava che «per quanto riguarda le pensioni i sottufficiali e militari di
truppa dei carabinieri godono dello speciale beneficio – che costituisce un vero
privilegio fatto all’Arma – di poter ottenere il collocamento a riposo per anzianità
di servizio dopo soli 20 anni di servizio […] senza alcun limite di età». A chi
avesse voluto o dovuto lasciare l’Arma, prima di aver maturato il diritto alla pen-
sione ma dopo 12 anni di servizio, sarebbe stato rilasciato «uno speciale attestato
pel servizio di agenti nei corpi armati o come guardie giurate dipendenti da am-
ministrazioni governative, provinciali comunali […] Tale attestato conferisce agli
interessati titolo di preferenza nei concorsi ai posti suddetti». Era infine anche
specificato che il corso di allievo carabiniere, della durata di circa sei mesi per
l’arma a piedi e di un anno per quella a cavallo, sarebbe stato frequentato a Roma,
ovvero a Cagliari o a Palermo per i provenienti dalla due isole maggiori.
Nell’ottobre 1919 era stato così triplicato, rispetto all’anteguerra, l’organico
dell’Arma dei Carabinieri Reali, che raggiunse i sessantamila uomini, forza con la
quale fu possibile procedere al riordinamento dell’Arma dei Carabinieri Reali così
come previsto dal r.d. 2 ottobre 1919, n. 1802, che, oltre a istituire i battaglioni
mobili, ricomprese all’interno dell’Istituzione la Scuola Allievi Ufficiali Carabinieri e
stabilì in 1057 il numero totale degli ufficiali dell’Arma. Va ricordato che, sulla
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base di questo e del decreto n. 2143 del 21 novembre 1919 di riordino di tutta la
Forza Armata, l’Arma dei Carabinieri Reali comprendeva «il Comando Generale
dell’Arma, 7 Comandi di Gruppo Legioni, 22 Legioni (10 in più rispetto al vec-
chio ordinamento), 1 Scuola Allievi Ufficiali e 1 Scuola Allievi Sottufficiali Cara-
binieri». 15
14 Un tenente generale comandante, un tenente generale, 4 maggiori generali, 4 brigadieri gene-
rali, 25 colonnelli, 71 tenenti colonnelli, 100 maggiori, 338 capitani, 412 tenenti, 100 sottote-
nenti e 1 maestro direttore di banda. L’aumentato numero di ufficiali era anche legato alla
costituzione dei battaglioni mobili prevista con il medesimo provvedimento.
15 MINISTERO DELLA DIFESA, STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO, UFFICIO
STORICO, L’Esercito italiano tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Tipografia regionale,
Roma 1954, p. 31.

