Page 194 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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                    niere, ridotto a soli sei mesi per i giovani provvisti di licenze di scuole secondarie
                    o di altro titolo equipollente […]. È data inoltre la possibilità di essere ammessi
                    alla speciale scuola allievi ufficiali dei carabinieri reali a Roma anche ai brigadieri
                    che abbiano minimo due anni di grado.

                 Si sottolineava che «per quanto riguarda le pensioni i sottufficiali e militari di
              truppa dei carabinieri godono dello speciale beneficio – che costituisce un vero
              privilegio fatto all’Arma – di poter ottenere il collocamento a riposo per anzianità
              di servizio dopo soli 20 anni di servizio […] senza alcun limite di età». A chi
              avesse voluto o dovuto lasciare l’Arma, prima di aver maturato il diritto alla pen-
              sione ma dopo 12 anni di servizio, sarebbe stato rilasciato «uno speciale attestato
              pel servizio di agenti nei corpi armati o come guardie giurate dipendenti da am-
              ministrazioni governative, provinciali comunali […] Tale attestato conferisce agli
              interessati titolo di preferenza nei concorsi ai posti suddetti». Era infine anche
              specificato che il corso di allievo carabiniere, della durata di circa sei mesi per
              l’arma a piedi e di un anno per quella a cavallo, sarebbe stato frequentato a Roma,
              ovvero a Cagliari o a Palermo per i provenienti dalla due isole maggiori.
                 Nell’ottobre 1919 era stato così triplicato, rispetto all’anteguerra, l’organico
              dell’Arma dei Carabinieri Reali, che raggiunse i sessantamila uomini, forza con la
              quale fu possibile procedere al riordinamento dell’Arma dei Carabinieri Reali così
              come previsto dal r.d. 2 ottobre 1919, n. 1802, che, oltre a istituire i battaglioni
              mobili, ricomprese all’interno dell’Istituzione la Scuola Allievi Ufficiali Carabinieri e
              stabilì in 1057 il numero totale degli ufficiali dell’Arma. Va ricordato che, sulla
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              base di questo e del decreto n. 2143 del 21 novembre 1919 di riordino di tutta la
              Forza Armata, l’Arma dei Carabinieri Reali comprendeva «il Comando Generale
              dell’Arma, 7 Comandi di Gruppo Legioni, 22 Legioni (10 in più rispetto al vec-
              chio ordinamento), 1 Scuola Allievi Ufficiali e 1 Scuola Allievi Sottufficiali Cara-
              binieri». 15




              14  Un tenente generale comandante, un tenente generale, 4 maggiori generali, 4 brigadieri gene-
                 rali, 25 colonnelli, 71 tenenti colonnelli, 100 maggiori, 338 capitani, 412 tenenti, 100 sottote-
                 nenti e 1 maestro direttore di banda. L’aumentato numero di ufficiali era anche legato alla
                 costituzione dei battaglioni mobili prevista con il medesimo provvedimento.
              15  MINISTERO DELLA DIFESA, STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO, UFFICIO
                 STORICO, L’Esercito italiano tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Tipografia regionale,
                 Roma 1954, p. 31.
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