Page 197 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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III Sessione - L’ordine pubblico nel primo dopoguerra                 195




              La Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza



              di Piero CROCIANI  1



                   ià prima della Grande Guerra si era
              Gavvertita la necessità di una riforma,
              di un ammodernamento delle Forze di
              Polizia. La fine del conflitto e la crisi eco-
              nomica e sociale che ne seguì, insieme alla
              nascita dei partiti di massa, misero in crisi
              il sistema politico liberale che fino ad al-
              lora  aveva  retto  le  sorti  del  Paese.  Era
              quindi pressante e urgente la riorganizza-
              zione dell’apparato della pubblica sicu-
              rezza.
                 La smobilitazione di milioni di com-
              battenti; la mancata assegnazione delle terre che erano state promesse ai fanti-
              contadini; l’aumento del costo della vita; la disoccupazione e, soprattutto, l’eco e
              l’esempio della rivoluzione sovietica che i socialisti massimalisti ritenevano potesse
              essere realizzata, a breve, anche in Italia; l’ostilità di questi nei confronti della
              classe militare che ritenevano responsabile della guerra, determinavano il clima
              politico e sociale. Questo, estremamente teso, era aggravato dell’assuefazione alla
              violenza armata derivata dall’esperienza della trincea vissuta da milioni di italiani.
                 Sin dai primi mesi del 1919, l’ordine pubblico era continuamente minacciato
              e le forze destinate alla sua tutela non erano in grado di fronteggiare la situazione
              in maniera adeguata, a parte forse i Carabinieri, che comunque dovettero essere
              potenziati negli organici con la formazione dei battaglioni mobili.
                 I funzionari della pubblica sicurezza, mal pagati e numericamente insufficienti,
              avevano a loro disposizione le Guardie di Città, un Corpo militarizzato, di scarso
              prestigio, ugualmente mal pagato e con organici inadeguati alla situazione, pur se
              aumentati a 12.000 elementi, tanto più che molte guardie, arruolatesi per evitare
              il fronte, lasciavano il Corpo per scadenza della ferma o per altri motivi.






              1  Collaboratore Ufficio Storico Stato Maggiore Difesa.
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