Page 200 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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              nata, come si è detto, dalla difficoltà di gestire nel 1919 la difficile questione del-
              l’ordine pubblico e dalla riluttanza – o forse dal timore – di utilizzare a questo
              scopo l’Esercito, cui negli anni precedenti era stato fatto largo ricorso. Infatti da
              una parte non si era troppo sicuri dell’affidabilità della truppa, insidiata dalla pro-
              paganda socialista (e i casi del forte di Pietralata a Roma e, l’anno successivo, la
              rivolta dei bersaglieri ad Ancona lo dimostreranno) e dall’altra parte non si era
              nemmeno sicuri del comportamento degli Arditi e di quello di molti giovani uf-
              ficiali, avallato da una parte delle alte gerarchie militari (come sarebbe stato presto
              dimostrato dall’impresa di Fiume).
                 L’autorità politica desiderava quindi una Forza di Polizia alle sue dirette ed
              esclusive dipendenze, più efficiente, più ricca negli effettivi e meglio organizzata
              delle Guardie di Città e voleva che venisse immediatamente costituita. Nacque
              così la Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza: l’estrema urgenza con cui venne
              formata e la scelta del suo organizzatore da parte dei vertici ministeriali e del pre-




































               Tenente colonnello in grande uniforme nera.       Torino, 1920.
              La sua partecipazione alla Grande Guerra è at-  Un colonnello comandante e
              testata dalle numerose decorazioni e dai tre di-  due maggiori della Regia Guardia
                   stintivi di ferite sul braccio destro  ripresi presso la sede dello squadrone
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