Page 201 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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III Sessione - L’ordine pubblico nel primo dopoguerra                 199




              sidente del Consiglio, Saverio Nitti, ne segnarono profondamente la funzionalità
              e l’efficienza, fornendo così, al mutare della situazione politica, il motivo – o forse
              il pretesto – per il suo scioglimento.
                 L’organizzatore che venne scelto, ben introdotto negli ambienti ministeriali,
              era un giovane (37 anni) ufficiale dei Carabinieri, da poco promosso al grado di
              maggiore, che aveva trascorso gli anni della guerra tra Bologna e Roma, svolgendo
              delicati compiti di controspionaggio e di polizia militare. In tre mesi – e questo
              spiegherà molte cose – il conte Nestore Cantuti Castelvetri (questo era il nome
              dell’ufficiale) assolse il suo mandato utilizzando al meglio, magari anche a proprio
                                                vantaggio, le clausole del decreto istitutivo,
                                                che inizialmente prevedevano anche una
                                                promozione per gli ufficiali che transita-
                                                vano  nel  nuovo  Corpo.  Cantuti  entrò  a
                                                farne parte il 16 ottobre 1919 come tenente
                                                colonnello con l’incarico di segretario ge-
                                                nerale, venendo promosso colonnello “a
                                                scelta” quindici giorni dopo. Manovrando
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                                                anche attraverso il criterio dell’anzianità, fis-
                                                sata non al momento della promozione nel-
                                                l’ambito del Regio Esercito ma a quello del
                                                passaggio nella Regia Guardia, si trovò su-
                                                bito in una posizione di preminenza, anche
                                                perché  i  generali  chiamati  al  vertice  del
                                                nuovo Corpo erano tutti prossimi al collo-
                                                camento a riposo.
                                                   Tutto questo non impedì peraltro il for-
                                                marsi, all’interno della Regia Guardia, di
                                                “cordate” di ufficiali di alto grado in con-
                                                trasto tra loro, con episodi che sfociarono
                Questo maggiore in grado uniforme nera,  nell’intercettazione e nel pedinamento, con
                completa di sciarpa, sciabola, bandoliera
                   e decorazioni, dovrebbe provenire   conseguenti provvedimenti disciplinari in-
                dalle Guardie di Città. Infatti ha una Croce   flitti e prontamente revocati perché i vertici
                  da cavaliere e un’altra medaglia ma   del Corpo erano quotidianamente a con-
               nessuna delle due denota una partecipazione
                   attiva alla guerra appena conclusa  tatto con quelli del Ministero e con gli am-


              4  Ufficio Storico della Polizia di Stato, fascicoli del personale fuori servizio. Ruoli degli ufficiali.
                 B.716.
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