Page 203 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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III Sessione - L’ordine pubblico nel primo dopoguerra                 201




                                                La  Regia  Guardia,  però,  era  avversata  –
                                             come “polizia di Nitti” – anche dai nazionalisti
                                             e dai fascisti allora emergenti. Abbastanza stra-
                                             namente, visto che i suoi quadri provenivano
                                             dalle file militari, la Regia Guardia era avversata
                                             anche dagli ufficiali dell’Esercito e dei Carabi-
                                             nieri, anche se per questi ultimi si può pensare
                                             per motivi di concorrenza. Così, incontrandosi,
                                             non si rispondeva al saluto, si verificavano al-
                                             terchi,  si  arrivava  a  proibire  l’ingresso  delle
                                             guardie nelle caserme e, da parte dei vertici mi-
                                             litari, ci si asteneva appena possibile da ogni
                                             contatto ufficiale. Non a caso anche al ricevi-
                                             mento offerto nel giugno 1922 al Grand Hotel
                                             di Roma, in occasione della consegna della ban-
                                             diera al Corpo, cui erano intervenuti il Presi-
                                             dente del Consiglio, ministri, sottosegretari e
                                             alte cariche dello Stato, dei tanti generali pre-
                                             senti a Roma, oltre a quelli comandati di servi-
                                             zio, partecipò il solo generale Badoglio.
                    Vice brigadiere a cavallo   Una testimonianza ufficiale di questa sgra-
                      della Regia Guardia    devole situazione ci è offerta da una circolare
                 in uniforme ordinaria grigioverde  Riservata-Personale del Comando Generale dei
              Carabinieri datata 12 aprile 1920 e diretta ai Comandi di Gruppo e di Legione,
              con la quale si trasmetteva, con gli opportuni commenti, un’altra circolare del
              Ministero della Guerra che iniziava così: «Ho dovuto constatare con rincresci-
              mento che taluni ufficiali e militari delle varie armi dell’Esercito hanno dato luogo
              a spiacevoli incidenti con quelli del Corpo della Regia Guardia per la Pubblica Si-
              curezza. […] Ma è necessario che neppure questi casi isolati, ai quali sono indub-
              biamente dovuti gli incidenti segnalati, abbiano a verificarsi. […] Il Corpo della
              Regia Guardia, cui è affidato il grave compito della tutela dell’ordine pubblico in
              questo critico momento che attraversa il nostro Paese, è sorto per alleviare l’Eser-
              cito dalla maggior parte dei servizi di ordine pubblico, restituendolo ai suoi scopi
              e alla sua principale missione. […] Non devesi dimenticare, nei momenti gravi
              che attraversiamo, che tutte le forze di cui dispone il Governo devono, al pari di
              tutte le categorie di cittadini amanti dell’ordine, riunirsi in un solo fascio compatto
              per opporsi saldamente alla marea sovvertitrice, per la salvezza del Paese». 6



              6  ACS, Primo Aiutante B.398.
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